Cultura e spettacoli

Sant’Elia da valorizzare

altLa mostra di Villa Olmo –  Tra le tante iniziative collaterali per sostenere il grande evento anche una rassegna in Biblioteca. Ma nessuno le coordina

La mostra su Sant’Elia e le utopie urbane del ’900 di Villa Olmo e in Pinacoteca a Como affronta da oggi – dopo aver totalizzato circa 1.200 visitatori tra inaugurazione e prima giornata di apertura, domenica – la prima settimana di navigazione. E scopre all’orizzonte una notevole messe di iniziative ed eventi collaterali. Peccato, però, che non abbiamo una comunicazione ufficiale univoca e rappresentino una galassia che pare priva di coordinamento, antico vizio locale peraltro. Forse qualche sforzo di comunicazione in più servirebbe.
Si aggira, ad esempio, un Antonio Sant’Elia “fantasma” nella Biblioteca di piazzetta Lucati, a pochi passi dalla Pinacoteca

di Palazzo Volpi: qui si scopre che, per iniziativa della stessa struttura libraria, sono in mostra testi e monografie sull’architetto futurista lariano, da cui parte l’intero impianto concettuale dell’evento di Villa Olmo. E soprattutto a ricostruire con pochi guizzi archivistici un’intera temperie culturale ci sono due teche di vetro con disegni dell’architetto razionalista Giuseppe Terragni e una bella veduta di Como del razionalista Cesare Cattaneo, e per i bibliofili non possono mancare gli ex libris della collezione dell’astrattista Aldo Galli. Il visitatore di Pinacoteca e Villa Olmo, però, non lo sa ancora.
Così come non sa che nel percorso tra via Cantoni e via Diaz potrà fermarsi a metà strada – il calendario verrà comunicato in seguito – e salire, in piccoli gruppi per motivi di sicurezza, sulla sommità del Monumento ai caduti che sintetizza le storie artistiche di Sant’Elia e Terragni. Sa però che presso la sede di Confindustria, a un centinaio di metri dalla Pinacoteca (via Raimondi 1, ingresso gratuito, da lunedì a giovedì, ore 9-18, venerdì, ore 9-17) è in corso la parallela esposizione Sant’Elia. Piccola mostra di studi, che presenta 12 schizzi progettuali dell’architetto provenienti dalle collezioni degli eredi. Non sa però ufficialmente che l’Associazione Amici dei Musei di Como e NodoLibri hanno curato la realizzazione di un piccolo album con 12 cartoline (formato 10×15 cm), ossia la riproduzione dei 12 schizzi medesimi, che sarebbe un bel veicolo promozionale. Costa 5 euro.
Passiamo alle associazioni. Del circolo “Cultura, Insieme” di Chiasso diciamo qui a lato. Dell’istituto Carducci, annotiamo che mercoledì 3 aprile alle ore 13 in Pinacoteca proporrà aperitivo e visita guidata ai disegni di Sant’Elia a cura di Alberto Longatti che con Luciano Caramel cura il catalogo generale della collezione di Sant’Elia di Palazzo Volpi. All’Accademia Galli di via Petrarca 9 a Como, invece, il dipartimento di Arti Visive nel ciclo “Quadri per un’esposizione” dedicherà il mese di aprile a La città che sale di Umberto Boccioni oggi al Moma di New York, di cui Villa Olmo ospita un disegno preparatorio. L’assessore alla Cultura di Como Luigi Cavadini nel parlerà il 12 aprile alle 17 con il direttore dell’istituto, Clemente Tajana. Il progetto è a cura della docente Rosa De Rosa mentre gli allestimenti sono curati da Monica Sampietro.
Da ricordare inoltre che giovedì 4 aprile alle 12.30 presso il Ristorante Raimondi di Villa Flori a Como il Fai ospiterà una conferenza del presidente dell’Ordine degli Architetti, Angelo Monti, sul tema “La città della cultura, riflessioni sul paesaggio rubano. Un progetto per Como”, che riguarderà di fatto l’ultima tappa del tris di mostre di cui l’attuale è il prodromo, ossia la città del futuro basata sulla riqualificazione dell’eredità del passato.

Nella foto:
Il disegno di Sant’Elia che ha ispirato il Monumento ai Caduti di Como
26 marzo 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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