Sant’Elia in Pinacoteca, bilancio di un’estate difficile

altIl dibattito sulla cultura – In attesa di discutere nuovamente i risultati della grande mostra di Villa Olmo, emergono dettagli sull’affluenza
Pochissime le presenze a Palazzo Volpi durante la proroga dell’esposizione tra luglio e agosto

Un omaggio a un grande del Novecento celebre per le sue avveniristiche utopie urbane che si rivela un boomerang per la cultura comasca. È quello al futurista Antonio Sant’Elia, andato in scena a un anno esatto dal centenario del suo “Manifesto dell’Architettura Futurista”.
il contesto
La grande mostra di Villa Olmo del 2013, La Città Nuova. Oltre Sant’Elia, a cura dello storico dell’architettura Marco De Michelis, avrebbe dovuto totalizzare almeno 50mila visitatori tra marzo e

luglio scorsi, secondo le previsioni di Palazzo Cernezzi. Ne sono arrivati poco meno di 17mila, causando imbarazzi e polemiche nella politica locale sulla gestione e sulla promozione dell’evento. E soprattutto problemi di conti da quadrare. Il conto finale vero e proprio è ancora da presentare: infatti Como Servizi Urbani ha chiuso da poche settimane il bilancio finale e la sentenza dei numeri è impietosa. Il buco da risanare è di 218mila euro. In un momento di grave crisi per l’economia in generale, e con le difficoltà che la città ha all’orizzonte per quadrare i conti, non sono buone notizie.
i dati
All’argomento il Comune ha già dichiarato l’intenzione di dedicare una apposita conferenza stampa, che però non è stata ancora fissata (e intanto si lavora alla prossima mostra, ideale prosecuzione de “La Città Nuova” in un ciclo triennale che si concluderà nel 2015).
Ma tra le pieghe dei conteggi spuntano dati – questi sono ufficiali, li ha appena inviati l’ufficio stampa di Palazzo Cernezzi – che fotografano un dettaglio non marginale della situazione: la mostra ha avuto una significativa propaggine nella Pinacoteca civica di Palazzo Volpi con 50 dei 164 disegni di Sant’Elia della collezione civica, in parallelo all’esposizione nelle nove sale di Villa Olmo, ed è stata prorogata un mese e mezzo per cogliere l’occasione della stagione turistica estiva. Ma con magri risultati, nonostante alla mostra in Pinacoteca sia stato dedicato un corposo catalogo storico. Ecco i numeri. Da marzo a luglio, la Pinacoteca ha avuto 4.464 visitatori, giunti in via Diaz appositamente per visitare la mostra di Sant’Elia dopo aver visto quella di Villa Olmo; nello stesso periodo, altre 2.959 persone sono entrate direttamente in Pinacoteca «e hanno potuto visitare la mostra», chiosa il Comune. Ma, da metà luglio ad agosto, i visitatori in Pinacoteca sono drasticamente e drammaticamente calati: 457 unità. Una decina al giorno. Anche su questo dato si dovrà riflettere quando si andrà a toccare il nervo scoperto della grande mostra nelle sedi competenti.

L.M.

Nella foto:
A sinistra, la mostra dedicata ai disegni di Antonio Sant’Elia in Pinacoteca a Como. Sopra, il catalogo della collezione

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