Sant’Elia, capolavori a New York

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Grandi eventi – Palazzo Cernezzi presta capolavori del celebre architetto alla prima mostra americana sul movimento d’avanguardia
Otto disegni del genio futurista da venerdì al Museo Guggenheim

Miracolo sulla Quinta Strada: Como nell’Olimpo del Futurismo. La conferma ufficiale da parte di Palazzo Cernezzi si saprà solo nelle prossime ore, ma è certo che un pezzo importante della cultura lariana del Novecento (in tutto sono otto opere in rappresentanza di un corpus venti volte superiore, custodito a Palazzo Volpi sede della nostra Pinacoteca) è volato oltreoceano.
Sarà protagonista da venerdì prossimo, 21 febbraio, nel tempio dell’arte della Grande Mela.
Il “Solomon

Guggenheim Museum” di New York (nella foto sotto) ospiterà nel centenario del suo “Manifesto dell’architettura futurista” capolavori del maestro lariano Antonio Sant’Elia degli anni 1913 e 1914 come i disegni Casa a gradinata con ascensori esterni e galleria interna a profilo parabolico, Edificio industriale con torre angolare, Composizione di volumi sfaldati e Composizione di soluzioni volumetriche nonché il celeberrimo disegno Casamento con ascensori esterni, galleria, passaggio coperti, su tre piani stradali (linea tramviaria, strada per automobili, passerella metallica), fari e telegrafia senza fili che cela dietro al titolo chilometrico uno degli assi portanti e visivamente più arditi del progetto della “Città Nuova”. Sant’Elia dialogherà così con un altro gigante dell’architettura del ’900, quel Frank Lloyd Wright che ha disegnato l’ardita struttura circolare del museo, uno dei simboli della Grande Mela.
In tutto come detto otto i pezzi di Sant’Elia (numeri di inventario A 254, A 255, A 265, A 279, A 331, A 341, A 357 e A 373) che rimarranno tra le 360 opere della mostra Italian Futurism, 1909-1944: Reconstructing the Universe, la prima ricognizione organica dedicata negli Usa al movimento futurista europeo, accanto a opere celebri di maestri quali Boccioni, Balla e Depero. La mostra sarà la protagonista della primavera-estate newyorkese (lo sponsor italiano è Lavazza) e rimarrà aperta fino al 1° settembre.
Non è la prima volta che disegni della collezione dell’architetto futurista di cui è proprietario il Comune di Como vanno in tournée. Va detto che il viaggio di questi otto Sant’Elia a New York è partito nel lontano 2011, quando l’allora assessore alla Cultura di Como Sergio Gaddi aveva ospitato in visita nella grande mostra di Villa Olmo Vivien Greene, membro dello staff dei curatori del Guggenheim. Il progetto di Antonio Sant’Elia al Guggenheim si è poi concretizzato il 18 gennaio 2013 con una richiesta ufficiale di dieci disegni da parte del prestigioso Guggenheim inoltrata a Gaddi, a firma Richard Armstrong, direttore del museo americano.

L.M.

Nella foto:
Due disegni di Sant’Elia esposti a New York. Sopra, Edificio industriale con torre angolare. Sotto, Casa a gradinata con ascensori esterni e galleria interna a profilo parabolico

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