Sant’Elia protagonista alla mostra sul Liberty di Forlì

altFino al 15 giugno prossimo

Sette disegni realizzati dall’architetto futurista lariano Antonio Sant’Elia tra il 1911 e il 1912, che fanno parte del patrimonio della Pinacoteca Civica di Como, sono esposti da sabato scorso a Forlì ai Musei San Domenico alla mostra “Liberty. Uno stile per l’Italia moderna”. Tra le opere, due tavole per i progetti di Concorso della Stazione Centrale di Milano e il Cimitero di Monza e il progetto decorativo per la facciata di un palazzo milanese, che risentono dell’influenza della Secessione

viennese e dichiarano le radici culturali dell’artista comasco.
La rassegna di Forlì mette a fuoco la stagione che ha visto tra Otto e Novecento l’ampia diffusione a livello internazionale di un nuovo stile e di un gusto intesi a superare lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del XIX secolo. La mostra racconta in maniera avvincente l’idea di un’arte totale che ha trionfato in quella stagione dell’ottimismo e di incondizionata fiducia nel progresso e che va sotto il nome universale di Belle Époque. La mostra rimarrà aperta fino al 15 giugno.
Intanto in Pinacoteca a Como sono in consultazione permanente i “totem” sostenuti dal Rotary che raccontano vita e opere del genio futurista lariano. Ricorre quest’anno il centenario del suo celebre Manifesto dell’architettura futurista, pubblicato l’11 luglio 1914.

Nella foto:
Due lavori di Antonio Sant’Elia prestati alla mostra. Sopra, Studio per la stazione centrale di Milano del 1912. A sinistra, Prospetto per il cimitero di Monza del 1911-1912

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