Sap di Como, Molteni lascia l’incarico di segretario dopo 21 anni

Villa Olmo, IX congresso provinciale sindacato autonomo di polizia. In foto Ernesto Molteni segretario provinciale Sap

Migliorano i mezzi a disposizione mentre resta insufficiente l’organico. È la fotografica scattata ieri mattina a Villa Olmo dal Sap, il Sindacato autonomo di polizia, in occasione del IX Congresso provinciale di Como.
L’occasione è stata propizia per parlare di sicurezza e di come questa venga percepita dai cittadini, tema che era stato trattato anche dal Questore Giuseppe De Angelis nella recente festa della Polizia di Stato al Teatro Sociale.

In Lombardia quasi il 12% della popolazione sopra i 14 anni si sente molto sicura, il 43% abbastanza mentre il 26% si definisce poco sicura. La fetta di persone che si definiscono “per niente sicure” è infine pari all’8,9%.
I dati elencati si riferiscono al 2017, mentre nei numeri in via di definizione per il 2018 le percentuali di “poco sicuri” e “per niente sicuri” sarebbero in leggero aumento. «Non dico che la nostra sia una città poco sicura, ma ci sono luoghi sia in centro sia in periferia dove viene meno percepita» ha poi commentato Ernesto Molteni, segretario uscente del Sap che dopo 21 anni ha lasciato la carica a Igor Erba, di Mariano Comense, in servizio all’ufficio immigrazione della Questura di Como ed eletto ieri pomeriggio.

«Dopo 21 anni era giunto il momento di lasciare – ha proseguito Molteni – È un bene che la palla passi in mano a giovani colleghi che faranno senza dubbio il bene del Sap».

Poi uno sguardo alla situazione di organico e mezzi: «L’organico è deficitario da anni – ha concluso il segretario uscente – anche se qualche barlume di speranza è arrivato grazie ai poliziotti giunti in frontiera e anche alla Questura di Como. Che cosa serve? Serve un maggiore controllo del territorio e la certezza della pena per i condannati. Ma servirebbero anche strumenti migliori e adatti per permettere a noi poliziotti di agire in totale trasparenza».

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