Sarah Savioli presenta il suo romanzo

Savioli Gli insospettabili copertina

Sarah Savioli, laureata in Scienze naturali, ha un master in Scienze Forensi e uno in Chimica analitica e per più di dieci anni ha lavorato come perito tecnico scientifico forense, prima in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma e con il RIS dei Carabinieri, poi in libera professione. Ha appena pubblicato da Feltrinelli un romanzo, “Gli insospettabili”, e lo presenta giovedì 24 ottobre alle 18 per il ciclo “La Floreria Letteraria – Uomini che leggono le donne” presso Mauri Fiori, vicolo Nava 4 a Cantù. Interviene  Paola Barbato. La Savioli, con la scrittura fresca e piena di brio propria della migliore tradizione dellanostra commedia e grazie alla sua lunga esperienza come perito forense, dà vita a unadelle investigatrici più insolite, divertenti e stralunate del giallo nostrano.Anna ha quarant’anni, un bimbo, un marito, un gatto, un ficus, e con tutti loro ama chiacchierare vivacemente.La sua vita scorre infatti come ogni altra, se non fosse che, a seguito del formarsi di un piccolo ematoma cerebrale, Anna può comunicare con piante e animali. La sua straordinaria capacità, oltre a offrirle un nuovo sguardo sul mondo, le regala un inaspettato impiego: diventa collaboratrice della squadra del burbero investigatore privato Cantoni, con cui battibecca in continuazione, insieme a quel “quintale d’uomo” di Tonino e all’alano arlecchino Otto, goloso di dolci e incline alla flatulenza. Mentre, sul luogo del delitto, Cantoni e Tonino interrogano parenti e vicini di casa, ecco che Anna di soppiatto parla con il cane della dirimpettaia, con le piante del giardino accanto, con un piccione aspirante suicida, con due vecchie sorelle tartarughe un po’ rimbambite…Grazie ai suoi insospettabili informatori, Anna cerca una possibile risposta per la madre di Armando, un trentaquattrenne ex tossicodipendente “precipitato” dalla palazzina in cui viveva. L’ambiente della droga è il punto di partenza di un’indagine che – tra rivelazioni inattese, dialoghi con le più disparate creature sul senso del vivere, un figlio di quattro anni estremamente fantasioso nelle domande e una sorella in perenne crisi sentimentale – Anna, insieme a Cantoni e a Tonino, vede complicarsi in molteplici piste. Come “tante tessere di un puzzle, ma di puzzle tutti diversi fra loro”.

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