Scale mobili del Sant’Anna ferme. Servono opere di messa in sicurezza

altA 4 anni dall’inaugurazione
Non hanno ancora compiuto quattro anni, ma le scale mobili dell’ospedale Sant’Anna sono già da rifare. Alla vigilia del compleanno della struttura di via Ravona a San Fermo – l’operazione trasloco da Camerlata si chiuse il 4 ottobre del 2010 – le scale mobili che collegano la hall della struttura sanitaria sono chiuse e spente ormai da due mesi.
I vertici dell’azienda ospedaliera assicurano che le scale mobili sono a norma, tuttavia hanno deciso di effettuare una serie di interventi per

aumentarne la sicurezza. Interventi che non possono essere eseguiti direttamente dai tecnici del Sant’Anna, ma vanno assegnati a ditte specializzate – esattamente come accade per gli ascensori.
«Per agevolare nell’utilizzo della scala mobile le persone in difficoltà – spiegano dall’azienda ospedaliera – abbiamo deciso di aggiornare tutti gli impianti, in modo tale da garantire un livello ancora maggiore di sicurezza».
Verranno, ad esempio, installati i paletti all’inizio e alla fine della scala, per impedire che accidentalmente un paziente in sedia a rotelle possa scivolare verso i gradini. O ancora, verranno montati pulsanti per l’arresto in caso di emergenza lungo il percorso, in aggiunta a quelli in coda e in testa.
L’azienda ha già chiesto i preventivi alle ditte specializzate e sta aspettando tutte le risposte. Nel frattempo, precisa il Sant’Anna, «lo spostamento tra i piani è comunque garantito dagli ascensori».
Le scale mobili, insomma, possono aspettare, con tanto di nastro giallonero a sbarrare l’ingresso e cartello di chiusura per problemi tecnici.

Nella foto:
Il nastro e il cartello che impediscono l’accesso alle scale mobili dell’ospedale Sant’Anna

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