Scale mobili in stazione e cura massima per i ciclisti

Stazione Como San Giovanni

Tra i soggetti privilegiati di questa prima versione del nuovo Piano del Traffico, i ciclisti e tutto quanto potrà risultare utile a favorire l’arrivo e gli spostamenti su due ruote dei turisti. E così tra le diverse operazioni previste ci dovrebbe essere anche un progetto per collegare la stazione ferroviaria di San Giovanni con i sottostanti giardini di viale Tokamachi attraverso una scala mobile, oppure dotando l’attuale scalinata di scivoli per le bici e per il traino dei bagagli.

Necessaria, sia in questo punto nevralgico della città così come in altre aree strategiche per l’accoglienza dei visitatori, anche la creazione di rastrelliere e di parcheggi custoditi per le biciclette, l’apertura di servizi dedicati, ciclo-officine e punti di sosta attrezzati con panchine e info point turistici. Di conseguenza sarà poi decisivo riqualificare i percorsi ciclopedonali esistenti – ampliando ad esempio i marciapiedi – come quelli ad alta frequentazione di turisti quali la passeggiata Lungo Lario Trieste, viale Geno, via Borgovico. In parallelo si punterà innanzitutto a completare le piste ciclabili già in programma come la “Dorsale urbana dei pellegrini” tra Cernobbio e Grandate, strategica anche nel collegamento ipotizzato tra l’autosilo Valmulini e il centro abitato.

Si cercherà inoltre, leggendo la documentazione depositata in Comune, di verificare la fattibilità di nuovi collegamenti fra la convalle e i quartieri più pianeggianti (Tavernola e la zona a Sud della città), attraverso la viabilità secondaria, unendo i tratti già esistenti e fornendo nei quartieri con maggior dislivello un servizio di bike sharing a pedalata assistita. Alla categoria dei ciclisti viene affiancato anche chi utilizza altri sistemi di mobilità “green”. Ovvero mezzi elettrici che non superano i 30 chilometri orari di velocità come i monopattini elettrici.
Molti interventi sulla mobilità, tra cui quelli per ideare e creare nuovi spazi per le bici e i pedoni, dovranno necessariamente passare attraverso il concretizzarsi di diversi progetti di recupero delle aree dismesse. Tra i più importanti, la riorganizzazione dell’area ex Danzas nei pressi della stazione di San Giovanni con la creazione di un parcheggio multipiano interrato destinato alle strutture turistiche e commerciali.

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