Scambio di consegne tra Aprica ed Econord. “Riassunti” 107 dipendenti

alt Il nuovo appalto rifiuti in città

In attesa che il presidente di Econord, Luciano Milanese, riveli oggi alla stampa (convocata in un ristorante cittadino per le 12) le prossime mosse della sua azienda nella querelle relativa al nuovo appalto di raccolta dei rifiuti del capoluogo, la stessa Econord e la concorrente Aprica – vincitrice della gara per la gestione della differenziata a Como – hanno firmato in un clima «sereno» il passaggio di consegne. E, in particolare, il trasferimento del personale sin qui in carico ad Acsm Ambiente

(società partecipata con una quota di maggioranza assoluta da Econord) ad Aprica.
I 107 operatori ecologici che per un ventennio hanno garantito la pulizia della città erano, infatti, nel libro paga dell’ex municipalizzata.
Matteo Mandressi, segretario provinciale della Cgil Funzione pubblica, spiega che «la riunione con i dirigenti delle due aziende è durata un’ora e mezzo. Non abbiamo avuto alcun problema particolare, anche grazie a un contratto nazionale che offre molte garanzie». I 107 dipendenti neo-assunti da Aprica conserveranno l’anzianità di servizio maturata sino a oggi e avranno anche una continuità totale sul terreno della retribuzione.
«Per il momento non ci saranno nuove assunzioni – dice ancora Mandressi – ma con il nuovo anno, quando andrà a regime il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, Aprica ha annunciato il potenziamento degli organici, inevitabile visto che il numero di servizi sarà maggiore». Sullo scontro in atto tra le due imprese, invece, Mandressi ha dato una lettura di tipo economico-concorrenziale: «L’appalto comasco è appetibile per le sue caratteristiche e perché contribuisce ad alimentare le economie di scala delle aziende. Credo che Como sia poi strategica tanto per Econord quanto per Aprica. Quest’ultima, non dimentichiamolo, è una società controllata dal gruppo A2A, il gruppo più grosso in Italia nel campo dello smaltimento dei rifiuti».
Anche l’assessore all’Ecologia di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti, giudica positivamente il trasferimento del personale siglato ieri tra Econord e Aprica. «Questo significa che nulla più osta all’avvio del nuovo servizio dal 1° luglio». Magatti preferisce invece non entrare nel merito della questione legale tuttora pendente tra Econord e Comune. «So che il Tar dovrà decidere sul ricorso presentato contro la delibera di assegnazione del nuovo appalto. Noi siamo giunti alla nostra determinazione dopo aver ottenuto il via libera dalla Autorità garante della concorrenza, che a sua volta aveva bocciato un precedente ricorso di Econord. Voglio precisare che noi non “tifiamo” per gli uni o per gli altri. Il nostro obiettivo è uno solo: aprire una fase nuova nella politica ambientale della città». L’assessore all’Ecologia di Como ha infine confermato come l’avvio della nuova gestione sarà facilmente riconoscibile anche dai cittadini. Non soltanto per le modalità differenti con cui saranno raccolti i rifiuti, ma anche per il parco mezzi attivo nelle strade cittadine. «Saranno operativi mezzi a metano di ultima generazione, così come previsto dal capitolato siglato nei mesi scorsi».

Nella foto:
Dal 1° luglio la raccolta dei rifiuti in città sarà gestita da Aprica, società controllata da A2A

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