Scandalo paratie: salgono a quattro gli indagati

paratieE intanto il giudice chiede di investigare sull’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione nel 2000

Spuntano altri due nomi tra gli indagati nel fascicolo penale sulle paratie del lungolago di Como. Tre soggetti sono sotto l’occhio della procura per reati ambientali (per la precisione il “deturpamento delle bellezze naturali”), mentre una posizione è al vaglio per una “gestione di rifiuti non autorizzata”. Il gip ha invece accolto l’archiviazione parziale di reati urbanistici legati al muro e di abuso d’ufficio.
Emerge però in modo clamoroso un ulteriore spunto di inchiesta: proprio il giudice di Como ha infatti chiesto al pm di investigare sull’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione Lombardia nel 2000. L’inchiesta, dunque, è tutt’altro che chiusa e, anzi, rischia di allargarsi fino al “Pirellone”.

Maggiori dettagli sul “Corriere di Como” in edicola domani

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.