Scandalo Ticosa: vertice al capezzale del grande malato nell’auditorium di Etv e Corriere di Como

Area Ticosa Como

La Ticosa non deve essere vista come un problema ma come un’opportunità. Parte da questo concetto, molto semplice, l’idea alla base del convegno organizzato per il prossimo 18 maggio nell’Auditorium di Espansione Tv e del Corriere di Como , che sorge nella parte privata dell’area ex Ticosa, da dove il grande gigante addormentato è osservabile, giorno dopo giorno, nella sua immobilità. L’incontro è stato fortemente voluto dai circoli culturali comaschi: il Centro Einaudi, l’associazione CostruiAmo e il circolo Willy Brandt.
La città, anno dopo anno, sembra essersi ormai quasi rassegnata a convivere con questa enorme area abbandonata a se stessa. I comaschi, delusi da anni di progetti mai andati in porto, se ne ricordano solo quando sono alla caccia disperata di un posto auto e immediatamente pensano al vecchio parcheggio. Ma il convegno, organizzato per il prossimo 18 maggio, vuole fare un deciso passo in vanti.
L’intento è infatti quello di coinvolgere la città, in ogni sua componente, nello sforzo di immaginare il futuro, nel proporre idee e suggerimenti per l’avvenire della Ticosa.
«È necessario ribaltare il punto di vista. Vedere la Ticosa come una grande opportunità per ripensare una parte fondamentale di Como – dice il presidente del Circolo Willy Brandt Giuseppe Doria – E per ipotizzare il futuro è venuto spontaneo decidere di unire le forze dei circoli culturali. Così ragioneremo, esamineremo e discuteremo di questo grande tema cittadino. L’unione tra di noi è basilare, non dobbiamo isolarci ma fare sistema a servizio della società. Così facendo si potrà dare un contributo costruttivo alla città». Intanto si sta già provvedendo a individuare gli esperti del settore, tra architetti e urbanisti, che prenderanno parte al convegno. Sarà infatti un tavolo di confronto e di stimolo su un argomento di assoluto rilievo. Saranno naturalmente invitati a partecipare anche i rappresentanti di Palazzo Cernezzi, a partire dall’assessore all’Urbanistica Marco Butti. «Il concetto di partenza deve essere chiaro: il Comune deve ovviamente autodeterminarsi. Ovvero spetterà a Palazzo Cernezzi alla fine decidere cosa fare della Ticosa – interviene Luca Levrini, presidente dell’associazione CostruiAmo – Ma tutti noi, i circoli, gli esperti, i cittadini riuniti insieme possiamo ascoltare, riflettere, dare idee e suggerimenti. Il confronto è fondamentale». Un lavoro quindi propositivo e di interazione visto che «noi come circoli non siamo ovviamente in grado di produrre documenti o un progetto effettivo sul futuro della Ticosa. Non è nostro compito, ma è invece nostro dovere ragionare», aggiunge Luca Levrini. E la prossima settimana – ulteriore strumento di riflessione – saranno anche resi noti i risultati del sondaggio online voluto da Fondazione Volta proprio sulla Ticosa.
«Si tratta di un tema al centro delle discussioni ormai e purtroppo da tempo – interviene il presidente del Centro Einaudi di Como, Ilvo Tolu – Adesso vorremmo invece iniziare a ragionare in termini diversi. La Ticosa è sempre stata interpretata come un problema, in realtà vorremmo che venisse considerata come un’opportunità e quindi valutare insieme cosa farne. In passato molto spesso le proposte nate sono state boicottate, ora con i circoli, che hanno anche un approccio diverso, si vuole aprire un dibattito ancora più ampio. Confrontarsi fa sempre bene, anche se si tratta di un tema già dibattuto e su cui ci si è a lungo interrogati».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.