Scappa dalla polizia e lancia la droga nel Cosia: la recuperano alcuni pescatori

Polizia Giardini a lago

Pare che per recuperare la droga, lanciata dall’uomo in fuga nelle acque del torrente Cosia, in prossimità dello sbocco nel Lago di Como, siano intervenuti anche dei pescatori in supporto degli uomini delle volanti. È questo l’epilogo rocambolesco e francamente insolito di un arresto avvenuto in città, nell’area dei giardini pubblici a lago. L’intervento (nella foto le vetture degli agenti) è avvenuto nel pomeriggio del 2 giugno, in mezzo a diversi turisti che avevano raggiunto la città approfittando del giorno di festa e delle riaperture dopo mesi “bloccati” dal Covid.

In manette, arrestato per il possesso della sostanza stupefacente, è finito un ragazzo del Gambia di 23 anni in Italia senza fissa dimora, che ha cercato inutilmente di sottrarsi alle conseguenze penali liberandosi della droga.
L’operazione delle volanti della Questura è avvenuta nella zona già più volte in passato al centro di interventi di questo tipo, per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. In questo caso, alla vista dell’arrivo degli agenti, il 23enne ha scagliato l’involucro contenente della marijuana nelle acque del torrente Cosia in uno dei punti scoperti nei pressi dei giardini pubblici di Como. Stupefacente che sarebbe stato recuperato grazie all’intervento di alcuni pescatori che si trovavano nell’area.

La marijuana, del peso complessivo di oltre 17 grammi, era confezionata in un involucro di cellophane. Secondo quanto lo stesso ragazzo avrebbe ammesso, lo stupefacente non sarebbe stato per uso personale bensì per poter essere immesso sul mercato dello spaccio di droga. Non è tutto, perché il 23enne – perquisito – sarebbe stato trovato in possesso anche di un coltello multiuso di metallo della lunghezza complessiva di 16 centimetri e con 8 centimetri di lama.

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