Scappatelle on line, 10mila comaschi sono in Rete

Dopo Milano e Bergamo la nostra provincia è quella con il maggior numero di “infedeli” virtuali
Internet ha reso ogni cosa più facile, veloce, istantanea. Tutto è a portata di click. La lettura di una notizia. L’acquisto di un disco introvabile. Un biglietto aereo. Le corna al marito. Sul filo del mouse corre, rapida, anche la tentazione. Donne sposate, intrappolate in un matrimonio bollito. Uomini che riscoprono la voglia di un’avventura, inguaribili traditori seriali.
La scappatella, una volta, si cercava nei bar o nei corridoi dell’ufficio. Oggi, invece, prede e cacciatori s’incontrano
in Rete. Che offre classici siti di incontri così come servizi specializzati in relazioni extraconiugali.
Dalle statistiche di Gleeden.com, autoproclamatosi «primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne», si scopre che sotto le chete acque del Lario di nasconde un popolo di traditori. O meglio, di traditrici. Como risulta la città con più iscrizioni femminili a Gleeden.com di tutta la Lombardia, dopo Milano e Bergamo, che per dimensioni non possono essere paragonate alla piccola città lacustre.
«Le grandi città – dice Viola Occhipinti, responsabile comunicazione di Gleeden.com – danno garanzia di riservatezza: ci si può incontrare in un bar senza il timore di essere riconosciuti». In testa ci sono Milano e Bergamo. Poi arriva Como, dove un esercito di 10mila fedifraghi si è iscritto al sito di incontri extraconiugali.
Su Gleeden.com soltanto il 10% dei membri è single. Chi frequenta il sito cerca più un’avventura clandestina che l’amore della vita. Un altro dato misura l’infedeltà dei comaschi: 10mila iscritti su una popolazione (provinciale) di quasi 600mila abitanti. Un comasco su 60 è registrato alla Mecca delle scappatelle. Che poi concluda o meno, non importa.
A Milano si contano 50mila iscritti su 3,17 milioni di abitanti. Uno ogni 63. Alla faccia di chi pensa che in una metropoli i costumi sessuali siano più liberi. Magari lo danno meno a vedere, ma pure i comaschi sembrano piuttosto disinibiti, nella vita privata. Soprattutto le comasche, visto che – come detto – sono terze in Lombardia, per numero di adesioni, tra il popolo di Gleeden,com. Donne – spiegano i responsabili del sito – «dai 30 ai 50 anni, tutte sposate, la maggior parte con figli, alla ricerca di nuove sensazioni e nuove passioni via Internet».
Funziona come in discoteca: le donne non pagano. L’iscrizione è gratuita, ma per interagire gli uomini devono pagare. Un escamotage per bilanciare i due sessi. «L’età media – dice Occhipinti – è 34 anni per le donne, 40 per gli uomini. Qualcuno s’iscrive per curiosità. Altri per trovare una relazione, altri ancora per la semplice trasgressione, che può fermarsi a una chiacchierata sul pc. Ogni donna può descrivere un uomo con una serie di aggettivi, che vengono visti solo dalle iscritte donne». La solidarietà femminile non ha confini. Pure se si parla di corna.

Andrea Bambace

Nella foto:
La homepage del sito Gleeden.com, molto frequentato anche dai comaschi

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