Scarcerato da San Vittore, finisce subito al Bassone

Beregazzo con Figliaro – Il 40enne comasco ha colpito la donna e minacciato i militari di Olgiate Comasco dopo aver rotto una bottiglia di vetro
Al rientro a casa non ha trovato la sua compagna e se l’è presa con la proprietaria dell’abitazione e i carabinieri

Da San Vittore al Bassone in meno di otto ore, passando da Beregazzo con Figliaro, dove ha picchiato e minacciato la sua ex padrona di casa nonché i carabinieri intervenuti per le richieste d’aiuto della donna. Una domenica di follia che ha avuto come protagonista un 40enne comasco rilasciato dal carcere di Milano e rinchiuso nella stessa giornata in quello di Como.
Attorno alle 11 di domenica mattina, il 40enne comasco è stato rimesso in libertà dopo un periodo di detenzione nel carcere

di San Vittore. L’uomo è andato direttamente a Beregazzo, dove abitava con la compagna prima di essere arrestato. Arrivato a destinazione, però, ha scoperto che l’appartamento era chiuso e vuoto e che la convivente si era trasferita altrove dopo aver svuotato l’abitazione e disdetto il contratto di affitto.
Furioso per la situazione, di cui sembra non sapesse nulla, il 40enne ha perso il controllo e ha iniziato ad inveire contro l’incolpevole padrona di casa che lo aveva informato del trasferimento della compagna. Inizialmente, le minacce sono state verbali. L’uomo ha inveito contro la pensionata e avrebbe anche ripetuto più volte di voler incendiare la casa.
Urla e minacce sono proseguite a lungo e si sono fatte sempre più insistenti, tanto che la pensionata ha chiesto aiuto al 112. Dalle parole, intanto, il 40enne è passato ai fatti: ha afferrato una stampella della malcapitata e l’ha colpita più volte alle braccia. A Beregazzo sono arrivati i carabinieri della stazione di Olgiate Comasco. Alla vista dei militari dell’Arma, l’uomo non solo non si è calmato, ma ha afferrato alcune bottiglie di vetro, ne ha spaccata una e ha poi minacciato i carabinieri con i cocci.
I militari hanno bloccato il 40enne, poi accompagnato in caserma e arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, violazione di domicilio e lesioni aggravate. L’uomo è dunque tornato in cella il giorno stesso in cui era stato scarcerato. Ieri mattina, il 40enne è comparso in tribunale a Como per il processo con rito direttissimo. L’udienza è stata aggiornata al 15 luglio. Il giudice ha confermato la custodia in carcere. Durante la breve udienza c’è stato pure bisogno dell’intervento di un fabbro, perché la serratura della cella dell’aula della Corte d’Assise era bloccata.

Anna Campaniello

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