Scatenò il caos sul bus di linea: verrà espulso. Ma di lui si sono perse le tracce

Autobus di linea asf, deposito di Grandate

Si era addormentato sull’autobus della linea 1. L’autista per un po’ aveva fatto finta di nulla e poi, arrivato al capolinea di Ponte Chiasso, aveva deciso di svegliarlo per farlo scendere. Lo straniero, un algerino senza fissa dimora di 24 anni, era però andato su tutte le furie costringendo l’autista a chiamare i carabinieri di Como.
Per quell’episodio, che risale alla scorsa settimana, si era finiti in aula di fronte al giudice monocratico.
E nelle scorse ore è arrivata la sentenza che ha visto il patteggiamento dello straniero, assistito dall’avvocato Alessandro Borghi. L’accordo sulla pena è stato trovato a un anno e 4 mesi con la pena non sospesa. È stata anche disposta l’espulsione dall’Italia per cinque anni. Tutto sospeso però, per ora, visto che l’imputato ieri mattina non si è presentato in aula e al momento non si sa che fine possa aver fatto. L’intervento era andato in scena domenica 14 ottobre alle 19.
I carabinieri, chiamati dall’autista dell’autobus, avevano fatto non poca fatica per placare l’ira del ragazzo, svegliato nel pieno del sonno. Ira che era poi proseguita anche nella camera di sicurezza e pure nell’aula del Tribunale di Como dove era stato condotto per il “direttissimo”.
Le urla si udivano infatti ben al di fuori dell’aula dove era in corso l’udienza. L’avvocato aveva chiesto i termini a difesa e l’uomo era tornato in libertà. Avrebbe poi dovuto presentarsi per rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e false generalità. Ma da allora di lui si sono perse le tracce.

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1 Commento

  • Sergio , 24 Ottobre 2018 @ 20:35

    Sai che sorpresa….ahahahah
    a quando le “cavigliere”, quelle vere che funzionano….

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