Scatta la Dakar, una nuova sfida per Jacopo Cerutti

Jacopo Cerutti Dakar 2019

«Il mio obiettivo? Chiudere fra i primi quindici della classifica delle moto e tenermi alle spalle qualche pilota ufficiale». È uno Jacopo Cerutti come sempre motivatissimo quello che si presenta al via della Dakar 2019, che scatta il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, da Lima, la capitale del Perù.
Cerutti, 29 anni, di Montorfano, gareggerà nella prova delle moto con una Husqvarna del Team Solaris Racing con il numero 33. Su di lui le aspettative sono sempre molto alte, visto che è stato il migliore italiano nel 2016 e nel 2018, quando ha conquistato, rispettivamente, il 12° e il 20° piazzamento finale assoluto.
La Dakar 2019 è l’inizio di un anno che per Jacopo Cerutti si annuncia molto intenso, visto che sarà anche al via del Merzouga Rally, a fine marzo, e del Pan Africa Rally (settembre) in Marocco. Ci sarà poi la partecipazione ad un’altra gara, ancora da definire, oltre che al Campionato italiano motorally: di questa serie il comasco ha infatti vinto le ultime quattro edizioni, lo stesso numero di successi che vanta nel Tricolore Enduro.
Ma ora la concentrazione è tutta sulla Dakar. La corsa sarà ancora una volta in Sud America, anche se ha conservato il nome delle origini, quando si chiamava Parigi-Dakar, iniziava in Francia e si concludeva nella capitale del Senegal. Poi, una serie di problemi, soprattutto per forti rischi legati al terrorismo, hanno portato gli organizzatori alla scelta di cambiare continente, esattamente dieci anni fa.
In questo 2019 la competizione sarà interamente in Perù. Le tappe saranno 10, ma tutte realmente difficili, con un percorso prevalentemente su dune del deserto. Il 6 gennaio il prologo dalla capitale Lima, il 7 la prima vera tappa, la Lima-Pisco, di 331 chilometri. La più lunga sarà il 13 gennaio, la Arequipa-San Juan de Marcona, per un totale di 839 km, più o meno la distanza che intercorre da Como a Manfredonia, la porta del Gargano. Arrivo finale a Lima il 17 gennaio.
«Sarà una Dakar molto difficile – spiega ancora Jacopo Cerutti – Si prospettano 10 giorni molto intensi e appassionanti. Il parco partenti è molto competitivo e ogni anno c’è sempre più gente che può recitare un ruolo importante. Io spero di poter ripetere le buone prestazioni del 2016 e del 2018, con l’obiettivo di entrare fra i primi 15 della classifica assoluta, magari togliendomi la soddisfazione di stare davanti a qualche pilota ufficiale».
Il lariano ha già definito la sua strategia. «Non sarà troppo differente da quella del passato – afferma – Nei primi giorni cercherà di prendere le misure per poi aumentare il ritmo di tappa in tappa».
Una Dakar 2019 che per Cerutti non ha risvolti soltanto agonistici. Jacopo Cerutti ha anche pensato ad un progetto benefico, che ha spiegato sulle sue pagine social (dove peraltro sarà possibile seguire gli aggiornamenti relativi alla sua partecipazione alla corsa sudamericana).
«Per questa edizione ho in mente un progetto un po’ speciale – ha scritto il pilota lariano – Dopo aver trascorso una giornata con i bambini della pediatria del’Ospedale Sant’Anna di Como ho deciso di dedicare la mia Dakar al Progetto Bambini Fragili, ideato dall’associazione Silvia Onlus di Cantù».
«Per ogni tappa che porterò al termine – spiega il pilota comasco – donerò anche io 100Euro e allo stesso tempo ognuno di voi, tramite la Onlus, potrà aiutarmi nella donazione donare per una buonissima causa. Al rientro dal Perù faremo un’asta benefica con abbigliamento gara e gadget vari».

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