Trasporto pubblico: è scattata la “stangatina” sui ticket degli autobus

Una mano toglie, un’altra arraffa. E il risultato è sempre negativo. Ovviamente, per il cittadino comune.
Anche nel settore del trasporto pubblico i tagli alle risorse si fanno sentire pesantemente.
Dopo aver deliberato in tal senso il 9 gennaio scorso, la giunta della Regione Lombardia ha comunicato alle Province di dover ridurre del 3% i contributi assegnati a copertura dei costi dei contratti di servizio del trasporto.
Insieme alla cattiva notizia della compressione dei finanziamenti, la Regione ha anche concesso alle Province la facoltà di applicare un aumento delle tariffe del 4%. Facoltà che sostanzialmente è un obbligo, visto che diversamente le stesse Province – a copertura dei costi – dovrebbero attingere dal proprio bilancio soldi che non hanno.
Il risultato di questo giro tortuoso è la classica “stangatina” sui biglietti e sugli abbonamenti che ha prodotto i suoi effetti a partire da oggi.
Gli aumenti vanno da 10 a 40 centesimi sui biglietti extraurbani e da 70 centesimi a due euro sugli abbonamenti settimanali. Le tessere mensili crescono in proporzione da un minimo di 2,50 a un massimo di 6,50 euro, le annuali invece da 22 a 64 euro.

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