Scelta annunciata. I Dem gongolano

Il commento
Le dimissioni di Gisella Introzzi erano largamente annunciate e prevedibili. Tutti sapevano che l’assessore non sarebbe rimasta un minuto di più al suo posto se avesse perso anche soltanto una delega. Lo aveva detto la stessa Introzzi al sindaco e a molti altri. E bisogna riconoscere la coerenza del gesto. Resta da capire soltanto una cosa: se cioè Lucini abbia deciso di sfilare il Personale al suo assessore per costringerla alle dimissioni. Questa è la lettura dominante nei corridoi del Palazzo

. Gisella Introzzi è stata infatti, sin dal primo momento, una spina nel fianco della giunta di centrosinistra. Ha spesso proposto tesi alternative a quelle maggioritarie e ribadito con puntiglio le proprie posizioni. Finendo talvolta per commettere errori che, con un minimo di elasticità, si sarebbero potuti evitare. Anche per questo motivo, Introzzi non è mai stata troppo amata, soprattutto dal gruppo consiliare del Pd, che ne aveva chiesto l’allontanamento dalla giunta. Alla fine, così è stato. Con buona pace della “società civile”.

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