Scendono a 50 i letti Covid occupati al Sant’Anna

Nove casi e nessun decesso in provincia di Como. Questi i dati diffusi oggi da Regione Lombardia, dove a fronte di 12.697 tamponi processati, sono 142 i nuovi positivi (1,1%). In doppia cifra soltanto Milano con 48, Bergamo 20, Brescia 18 e Monza Brianza 10. Restano stabili i ricoverati nelle terapie intensive, mentre continuano a diminuire quelli nei reparti (-34). I guariti o dimessi sono 216. L’incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni è pari a 26.

Per quanto riguarda i numeri assoluti, la provincia di Como ha avuto il 10% della popolazione contagiata dall’inizio della pandemia (59.904) e ben 2.285 decessi. Il paese maggiormente colpito resta Caglio con il 17,81% (86 totali), quasi il doppio di quelli del capoluogo, fermo al 9,10% (7.508). Tra le città sia Cantù, sia Erba hanno oltre l’11% dei contagiati.

Al Sant’Anna
I numeri più rassicuranti sono quelli che giungono dall’hub di riferimento per il Covid tra gli ospedali della provincia di Como. Questa mattina Asst Lariana ha comunicato di avere 50 letti occupati da pazienti positivi, tutti nella struttura di San Fermo della Battaglia. Cinque persone restano ricoverati nel reparto dei rianimazione, mentre si è presentato un unico caso al Pronto soccorso con sintomi così seri da suggerirne il ricovero.

Canton Ticino
Si vuotano anche i reparti Covid degli ospedali ticinesi. Sono soltanto due le persone affette dal virus presenti ieri nelle strutture sanitarie del territorio. In terapia intensiva non ci sono pazienti Covid. Nel Cantone sono quattro i nuovi positivi registrati lunedì mattina per le 24 ore precedenti. Il bilancio delle vittime legate al virus dall’inizio della pandemia resta fermo a 995. Non sono stati segnalati nuovi decessi.

L’analisi
«Altra settimana di discesa, altra settimana di vaccinazioni – scrive sulla sua pagina Facebook Predire è maglio che curare il docente dell’Insubria esperto di Big data, Davide Tosi – Questa settimana 16.400 nuovi casi contro i 23.800 della precedente e i 33.060 di due settimane fa». Tosi analizza a livello nazionale il dato normalizzato, per rendere la variabile contagi indipendente dai tamponi giornalieri «siamo a un buon -11% di calo percentuale» evidenzia.

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