Schembri salta in finale: «Un premio al lavoro fatto»

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Atletica leggera iridata
Strepitosa prova ai mondiali di Mosca: domani l’atto conclusivo

Era il meno accreditato della squadra italiana di salto triplo. Ma, come aveva dichiarato prima della partenza per la Russia, nel suo animo ci sperava e ci credeva. E i 17 metri sfiorati con un solo salto agli assoluti di Milano – in cui si era laureato campione d’Italia – avevano rinforzato la convinzione. Ed infatti, alla fine, il comasco Fabrizio Schembri, atleta cresciuto nell’Atletica Rovellasca, è stato l’unico portacolori azzurro a essersi qualificato per la finale del salto triplo maschile

nei campionati del mondo di atletica di Mosca.
La punta del team azzurro, Daniele Greco, ha dovuto pagare dazio alla sfortuna infortunandosi in allenamento prima del via della gara (era sua la migliore prestazione stagionale). Il secondo italiano, Fabrizio Donato, bronzo olimpico a Londra, ha mancato l’obiettivo per dieci centimetri.
Ma il comasco, invece, ha raggiunto il suo traguardo con una prestazione maiuscola: un salto di 16,83 metri, che gli è valso il nono posto dei dodici disponibili per la finale, a 58 centimetri dal francese Teddy Tamgho, che ha saltato con un vento leggermente più favorevole. «Questo risultato – ha poi commentato il carabiniere rovellaschese – non è inaspettato per me, ho lavorato bene e mi sentivo in condizione. Agli Assoluti di Milano dove avevo saltato 16.98, ho capito di poter esprimermi al meglio. Finalmente al mio terzo Mondiale ho superato il muro dei 12 qualificati. Questa pedana mi piace molto. Non ho avuto possibilità di fare un terzo salto altrimenti penso che avrei raggiunto i 17 metri».
«Mi dispiace molto per Daniele – continua Schembri, a proposito dell’infortunio del compagno di squadra Greco – L’ho abbracciato e ho avuto per lui un gesto di affetto. Per la finale ho un duplice obiettivo: entrare nei primi otto al mondo e saltare 17 metri».
Schembri, 32 anni, è cresciuto come detto nell’Atletica Rovellasca. Di recente ha vinto il titolo tricolore all’Arena di Milano. È al suo terzo mondiale e ha centrato per la prima volta la qualificazione alle fasi conclusive. La sua finale sarà domani, domenica, sulla pedana di Mosca. E a questo punto, oltre alla forma, potrà contare su un altro elemento determinante: non avrà infatti più nulla da perdere perché il traguardo fissato alla vigilia è già stato raggiunto.

Nella foto:
Fabrizio Schembri impegnato nel salto che è valso la qualificazione (foto Fidal Colombo/Fidal)

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