Scherma, Arianna Errigo e gli azzurri affilano le armi

Arianna Errigo, Budapest 2019

La scherma, uno degli sport che più sta patendo per l’emergenza del Coronavirus, è pronta a ripartire con l’attività degli atleti di livello nazionale. Dopo la ripresa degli allenamenti dall’inizio di questo mese, la Federazione ha provveduto a compilare le convocazioni del gruppo azzurro, di cui fa parte a pieno titolo Arianna Errigo, l’atleta cresciuta nella Comense, fiorettista che da anni è ai piani alti del ranking mondiale.
Nel mirino, ovviamente, vi sono le Olimpiadi di Tokio, che sono state spostate al 2021. La stessa Errigo, 32 anni, da tempo è peraltro al centro di una querelle con la Federazione perché all’evento in Giappone, oltre che nel fioretto, vorrebbe partecipare anche alla competizione di sciabola. Ma la risposta è sempre stata la stessa: meglio concentrarsi soltanto su una specialità.
La stessa Federazione è pure intervenuta per mitigare una polemica tra Arianna Errigo e l’altra azzurra Elisa Di Francisca. Le due si sono “beccate” pesantemente sui social e si è resa necessaria una intercessione pacificatrice per far capire che prima di tutto conta il bene della squadra. Entrambe, infatti, fanno parte del “dream team”, che negli anni ha sempre regalato al nostro Paese le più importanti medaglie internazionali.
Il calendario delle gare non è stato ancora definito. Tra le ipotesi c’è anche quella che la scherma – a causa dell’emergenza Coronavirus – possa ripartire addirittura nel 2021. Ma la ripresa dell’attività della Nazionale va vista come un segnale positivo.
La prima formazione a ritrovarsi sarà quella di sciabola femminile che, da lunedì 15 a venerdì 19 giugno sarà al centro di preparazione olimpica Coni “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma. Da domenica 28 giugno, invece, sarà Tirrenia ad ospitare le ragazze del fioretto, Errigo compresa.
«Sin dal primo giorno di lockdown abbiamo atteso questo ritiro – spiega il commissario tecnico azzurro, Andrea Cipressa – Con i nostri atleti siamo stati in contatto con i mezzi tecnologici, ma avvertivo la voglia di tornare ad essere squadra e gruppo».
«Ritrovarsi è anche un segnale importante, in vista del ritorno ai ritmi normali che saranno cadenzati dal calendario nazionale e internazionale – aggiunge Cipressa – Assieme allo staff tecnico, abbiamo stilato un programma che prevederà non solo i test fisici utili ad accertare le condizioni dei singoli, ma anche sedute di preparazione atletica e delle lezioni tecniche».
Attività di livello nazionale, ma non solo. Anche sul Lario la Comense Scherma dall’inizio di giugno ha ricominciato i suoi allenamenti nella storica palestra Negretti di via dei Partigiani.
Il tutto, ovviamente, è stato adeguato ai protocolli predisposti per combattere la diffusione del Covid-19. Per ora, ad esempio, gli assalti uno contro uno, non sono consentiti. Ma la speranza è che un po’ alla volta la preparazione possa riprendere in maniera completa.
Nel gruppo nerostellato anche la giovane stella della società cittadina, Carlotta Ferrari, la 16enne promessa del fioretto che vanta già una lunga serie di convocazioni nelle Nazionali giovanili oltre che importanti risultati internazionali. Una atleta che è destinata a ripercorrere le orme di Errigo e che attende la ripresa dei raduni azzurri della sua categoria.
M.Mos.

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