Schettino: «Da Como ricordi intensi»

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Il capo della Mobile lascia dopo 12 anni

Il prossimo 7 gennaio, la Questura di Como non sarà più la stessa. Nell’ufficio del capo della Mobile, infatti, non risuonerà la parlata ampia e gioviale di Giuseppe Schettino.
Dopo 12 anni, il numero uno dell’investigativa si trasferisce a Brescia, con lo stesso ruolo. Per Schettino è una promozione. Un passaggio di carriera molto importante. Brescia è una delle prime 15 Questure d’Italia per grandezza e numero di uomini.
«I ricordi che mi porto appresso sono molti – dice il

dirigente – In tutti questi anni abbiamo svolto indagini di rilievo e portato a termine grossi interventi». Schettino non vuole dire quale sia stato il momento più bello vissuto sul Lario. «Non sarebbe giusto – dice – anche per chi ha lavorato con me».
Sicuramente non potrà dimenticare i casi più importanti e i molti encomi ricevuti per le inchieste che gli sono passate sul tavolo. «Como è una Questura piccola ma molto particolare – dice ancora il dirigente della polizia di Stato – Una terra di frontiera. Abbiamo svolto attività significative e, credo, con buoni risultati».
A Brescia, dice ancora Schettino, «il mio modo di lavorare non cambierà. Potrò contare su più uomini e più mezzi e mi confronterò con un territorio certamente più vasto, con problematiche diverse. Più ordine pubblico, anche». Il legame di Schettino con Como non sarà in ogni caso rescisso. La famiglia del dirigente resterà infatti sul Lario.
Schettino sarà sostituito in viale Roosevelt da Angelo Sais.

Nella foto:
Giuseppe Schettino è stato il dirigente della squadra mobile di Como per 12 anni

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