Schiaffo al Ticino, il governo di Berna dice no alla chiusura notturna dei valichi minori

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Le guardie di confine continueranno a sorvegliare i valichi secondari con le telecamere
Le guardie di confine continueranno a sorvegliare i valichi secondari con le telecamere

Il governo di Berna ha deciso di bloccare il progetto pilota per la chiusura notturna dei valichi secondari del Canton Ticino.

Secondo quanto pubblicato in una nota ufficiale, il Consiglio federale ha stabilito che «la fase sperimentale di chiusura dei valichi non ha prodotto un impatto tangibile sulla criminalità transfrontaliera e pertanto non verrà proseguita».

La decisione ha spiazzato molti nel cantone di frontiera. Soprattutto quelli che avevano promosso l’iniziativa paventando una sorta di invasione criminale del Ticino durante le ore notturne.

La proposta di chiudere i valichi secondari era stata lanciata dalla deputata federale della Lega Roberta Pantani che, in un primo momento, aveva appunto ottenuto soltanto l’avvio di una fase sperimentale. Fase che adesso il governo di Berna ha deciso di terminare.

I valichi di confine secondari in Ticino non saranno quindi chiusi la notte. Alcuni di essi saranno muniti di barriere che potranno essere alzate soltanto in caso di necessità.

La prova di chiusura dei valichi aveva interessato i passaggi di Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga. Gli stessi valichi saranno comunque sorvegliati di continuo da telecamere.

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