Schianto nella notte a Proserpio, muore operaio di 51 anni

altNuova tragedia della strada – L’incidente è avvenuto tra venerdì e sabato attorno all’una e mezzo di notte all’altezza della rotonda di via XXIV Maggio
La vittima era molto conosciuta in paese soprattutto per la sua attività di volontario nella Pro Loco

Nuovo incidente mortale sulle strade del Comasco. Nella notte tra venerdì e sabato, attorno all’una e mezzo, in via XXIV Maggio a Proserpio, un uomo di 51 anni è morto dopo essere finito con la sua auto prima contro un muro e quindi contro una centralina elettrica.
La vittima si chiamava Ivano Bonacina. Celibe, lavorava come operaio in una cartiera del Lecchese ed era molto conosciuto in paese, anche per la sua attività di volontario nelle associazioni locali e in Pro Loco.
La dinamica

dell’incidente è al vaglio dei carabinieri che sono intervenuti sul posto insieme con i soccorritori del 118.
Bonacina, che stava probabilmente tornando a casa, ha perso il controllo dell’auto – una Punto – all’altezza di via XXIV Maggio andando a speronare il muro alla sua destra.
Dopo il forte impatto, la macchina è rimbalzata dalla parte opposta della carreggiata finendo contro una centralina elettrica.
Non è chiaro se l’uomo sia stato vittima di un malore o se abbia perso il controllo della sua auto a causa della pioggia, che in quel momento cadeva molto forte rendendo viscido l’asfalto. In ogni caso, per il 51enne non c’è stato nulla da fare. Il corpo senza vita di Bonacina è stato infatti estratto dalle lamiere della Punto dai vigili del fuoco e trasportato in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre l’autopsia.
La notizia dell’incidente ha scosso la piccola comunità di Proserpio, dove l’uomo – come detto – era molto conosciuto. «Ivano era una persona straordinaria – ha detto il sindaco, Elisabetta Fontana – La cosa che mi piaceva di lui era il fatto che avesse un sorriso e una buona parola per tutti. Litigarci era impossibile, se gli chiedevi una mano te ne dava quattro ed era presente in ogni attività del paese. Non si è mai tirato indietro, anche per questo ci mancherà».

Nella foto:
IIvano Bonacina

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