Schiera in Patagonia: nuova impresa sul Cerro Pollone

Schiera e Della Bordella in vetta

Nuova grande impresa in Patagonia, in Argentina, per il comasco Luca Schiera e per il varesino Matteo Della Bordella. Gli scalatori del gruppo Ragni di Lecco hanno infatti conquistato la vetta del Cerro Pollone (2.579 metri) aprendo una nuova via.
I due non sono nuovi a questo tipo di imprese, nel loro curriculum vi sono le scalate, sempre in Patagonia, di Fitz Roy, Cerro Torre e Torre Egger.
Montagne che non hanno altezze paragonabili alle più celebrate vette himalayane, ma che però, per le loro pareti estremamente ripide, sono considerate tra le più difficili del pianeta. Ecco perché l’apertura di una nuova via verso una vetta della Patagonia ha sempre grande rilievo.
Una spedizione, quella in Sud America, che per Schiera e Della Bordella non era partita benissimo, con vento incessante e temperature decisamente rigide che certo non hanno aiutato la loro permanenza iniziale in Patagonia.

Un momento della scalata al Cerro Pollone

Ma i due Ragni non si sono dati per vinti e hanno saputo cogliere l’occasione quando si è presentata.
Inizialmente l’idea era di scalare il Cerro Piergiorgio. «Ma il tempo non era abbastanza buono per la salita che avevamo in mente – ha detto Luca Schiera – così abbiamo scalato in 9 ore la parete Nord del Pollone. Il vento non ha mai mollato un attimo e alla fine era troppo forte per consentirci di scendere ancora da Nord. Abbiamo quindi deciso di calarci dal versante opposto e poi, camminando tutta la notte, siamo rientrati alla base a El Chalten».
La nuova via ha uno sviluppo di 300 metri e affronta una parete dove non si trovano altri itinerari, ad eccezione di quello che percorre lo spigolo che divide l’ampia parete Nord dalla Ovest, aperto nel 1999 dagli statunitensi Jim Donini e Gregory Crouch.

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