Schignano, Carnevale con sposa e frontalieri

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Ieri sfilata regolare nella località intelvese per l’antica kermesse nonostante il maltempo

(f.bar.) La neve, fortunatamente, è rimasta solo ai lati delle strade. Anche la pioggia ha smesso di cadere. E così la tradizionale parata dell’antico Carnevale di Schignano è andata in scena ieri per la gioia dei presenti. In tanti si sono assiepati lungo le stradine della comunità intelvese per ammirare le suggestive maschere nelle vie del paese.
E, come da consuetudine secolare, sono spuntate, in ogni dove, le esilaranti facce dei “bèi” e dei “brüt”. Multicolori, sfarzosi, curati

nei dettagli sono i belli; inquietanti, originali, imprevedibili, dotati degli oggetti più strani, invece, i brutti.
Gli uni si danno importanza, ostentando il loro status, e camminano assumendo cadenze ritmiche sulle note festose suonate dai musicanti; gli altri si pongono ai margini del corteo, lo chiudono o si mescolano tra la gente, piombando improvvisamente a terra come fossero ubriachi, trascinano pelli di coniglio o di pecora con le quali lucidano le scarpe alle ragazze, litigano con la valigia (quella che rappresenta l’emigrante del secolo scorso) e portano sulle spalle una gerla, da cui fuoriescono oggetti disgustosi, come ossi e corna di animali, pitali e scarpe spaiate.
Il tutto all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. E in mezzo a maschere, cittadini e curiosi anche una sposa – vera – che, dopo aver pronunciato il fatidico “sì”, ha deciso di mescolarsi alla parata di Carnevale.
Curioso anche un carro che ha attraversato le viuzze del centro. Il mezzo rappresentava un veicolo di frontalieri, con tanto di permesso di colore verde sul parabrezza, che veniva fermato alla dogana da due guardie di confine.
La parata, come ogni anno, ha coinvolto tutti, anche chi ha cercato di tenersi ai margini della sfilata. Va ricordato come Schignano rappresenti un vero e proprio laboratorio etnografico gelosamente custodito dagli abitanti.
Si replicherà martedì 4 quando, dalle 14.30, verranno ripercorse tradizioni e memorie. E proprio a questa realtà il comasco Mattia Vacca, fotografo del “Corriere di Como”, ha deciso di dedicare i suoi scatti. È nato così A Winter’s Tale, progetto di un libro sostenuto da una raccolta fondi (“crowfunding”) sul sito www. kisskissbankbank.com/a-winter-s-tale. Il volume uscirà in italiano e inglese, a cura di Emanuela Mirabelli, photoeditor di MarieClaire.

Nella foto:
Sopra, “Belli” in sfilata a Schignano. Sotto e a destra, due “brut” durante il corteo della località intelvese. A sinistra, un momento della festa con l’auto che simboleggia la dura realtà dei lavoratori frontalieri. La sfilata di ieri sarà replicata il 4 marzo prossimo, martedì grasso (fotoservizio Fkd)

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