Sci: Paris esulta "finalmente vittoria, e via alle emozioni"

L'azzurro pensa ai mondiali: "Al lavoro per studiare la pista"

(ANSA) – GARMISCH-PARTENKIRCHEN, 05 FEB – "Quando ho tagliato il traguardo ho visto il semaforo verde. Non ero certo di vincere. Ci ho messo un po’ a realizzare. Poi ho capito. Finalmente la vittoria, era ora. E’ stato molto bello. Ho fatto un bel passo in avanti dalle gare di Kitzbuehel, sono riuscito a ritrovare la mia sciata e così si che mi diverto". Dominik Paris si gode il successo nella discesa di Garmisch, un biglietto da visita super ai mondiali di Cortina al via da domenica con la cerimonia inaugurale. "Nelle ultime settimane abbiamo lavorato un po’ sulla tecnica e impostato una piccola cosa sul materiale, che mi ha dato sicurezza in più e che mi ha fatto essere più solido in pista con scioltezza e maggiore fiducia – spiega l’azzurro -. Avevo già qualche idea su come migliorare e poi abbiamo fatto dei test e mi sembrava di avere trovato la via giusta. Ho proseguito con l’allenamento ed è arrivato il risultato. Sembra semplice ma non lo è". L’infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dalle piste è alle spalle. "Non è più il tempo di parlare dell’infortunio: sto bene, il ginocchio è a posto – dice Paris -. Mancava la sciata, ma per come mi sono sentito oggi penso che sia passato tutto. Ora credo di essere messo veramente bene sugli sci: tutto è molto equilibrato, la mia tecnica e i materiali, tutto fila dritto". E il pensiero ora è ai mondiali di casa, alla discesa iridata del 14 febbraio sulla pista Vertigine. E’ una pista nuova per gli atleti di coppa del mondo: doveva esser testata nella passata stagione alle Finali di Cortina poi saltate per il covid. "La pista di Cortina è un po’ diversa da quella che abbiamo trovato qui a Garmisch. Qui è più tosto, è molto buio. A Cortina – ha spiegato Domme – penso che troveremo una neve diversa, perché ne è scesa davvero tanta. Ma è sempre così in discesa, ogni pista ha il suo carattere e per quello è importante capirla e studiarne i passaggi chiave. Cortina è una pista nuova per tutti e penso che saranno davvero importanti le tre prove per conoscerla. E’ una pista un po’ corta, che non perdona l’errore. Meglio conoscerla bene prima di fare la gara". (ANSA).

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