Scienza e fantascienza, si profila un mondo senza “sapiens”

L'ingresso dell'associazione Carducci a Como

La tecnologia quantistica e le nanomacchine potrebbero influire sull’evoluzione umana trasformandola radicalmente? Questo l’affascinante tema dell’incontro di venerdì 27 settembre alle ore 18 presso l’Istituto Giosuè Carducci di Como con il Professor Gianfranco Pacchioni, autore del libro L’ultimo Sapiens. Viaggio al termine della nostra specie, prefazione di Telmo Pievani, Il Mulino, 2019. Con l’Autore dialogherà Marcello Fumagalli, chimico, presidente di Anemocyte, bibliofilo.

Nel suo saggio Gianfranco Pacchioni immagina un futuro in cui sapiens supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo, mentre altri sapiens ormai desueti saranno relegati a ruoli marginali. Uno scenario solo fantascientifico? Potrebbe non essere così. Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, le biostampanti 3D, la genetica stanno modificando in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe portare anche alla fine di Homo sapiens. Intrecciato ai racconti “fantascientifici” e straordinariamente anticipatori che Primo Levi scrisse e pubblicò tra la fine degli anni ’60 e il 1970, ecco dipanarsi nelle pagine del libro di Gianfranco Pacchioni un racconto altrettanto avvincente, ironico e inquietante ma molto documentato: quello del nuovo e futuro ecosistema con cui certamente dovranno convivere i nostri discendenti.

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