Scienze umanistiche all’Insubria, docenti divisi sul terzo dipartimento
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Scienze umanistiche all’Insubria, docenti divisi sul terzo dipartimento

La nascita di un nuovo dipartimento a Como – per ora solamente un’ipotesi di cui si torna a discutere animatamente in questi giorni, anche grazie a un recente articolo sul “Corriere di Como”- divide i docenti dell’Università degli Studi dell’Insubria. Tra i corridoi dell’ateneo si sta consumando un confronto molto serrato tra chi spinge per la creazione del dipartimento di Scienze umanistiche e chi, invece, teme che questa iniziativa possa portare squilibri all’interno dell’università.

Una volta esistevano le facoltà. Oggi hanno lasciato posto ai dipartimenti, che di fatto sono raggruppamenti di docenti. Como ha due dipartimenti: Scienze e Alte Tecnologie, espressione dello storico e affermato polo di scienze dure, e Diritto, Economia e Culture, eredità di Giurisprudenza. Un dipartimento molto ampio. In base alle indiscrezioni che trapelano tra i corridoi, proprio all’interno di questo dipartimento c’è chi non vedrebbe di buon occhio la creazione del dipartimento di Scienze umanistiche, nel quale potrebbero andare docenti da Varese ma anche da Como, proprio dal dipartimento di Diritto Economia e Cultura.

Per contro, sembra che invece il polo scientifico di Como spinga per la creazione del terzo dipartimento lariano. Anche perché, è bene ricordarlo, un terzo dipartimento andrebbe a equilibrare il rapporto di forza con Varese. Como ha due dipartimenti, come detto. Varese invece ne ha quattro, tra i quali uno particolarmente pesante e influente: Medicina.

Di un dipartimento di tipo umanistico si parla all’Insubria in realtà fin dall’era del rettore Renzo Dionigi (al timone dell’ateneo dal 1998 al 2012). Prima della riforma dei dipartimenti, si cercò di coinvolgere nel progetto anche l’Università di Pavia. A cosa dovrebbe puntare il nuovo dipartimento? Non certo a fare concorrenza agli atenei lombardi di maggiore tradizione, ovvero Milano e appunto Pavia. Escluso il fronte della filologia appannaggio della storica università in riva al Ticino, rimarrebbero scoperti quello linguistico e comparatistico (forse l’ideale per una città di confine come la nostra). E del resto non è un caso se a Como il boom di richieste si è avuto per la laurea triennale in Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale che fa capo appunto al Dipartimento di Diritto, Economia e Culture.

Pare che all’ateneo dell’Insubria discussioni al vertice sul tema del terzo dipartimento comasco siano in corso già da luglio. Di fatto, chi è favorevole a tale ipotesi sostiene che sarebbe l’occasione per razionalizzare vari insegnamenti e relativi docenti sparsi in varie sedi tra Como e Varese. Città quest’ultima dove ha appena preso il via, ad esempio, il corso in Storia e storie del mondo contemporaneo che fa capo al dipartimento di Scienze teoriche e applicate.

30 settembre 2018

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