Scintilla dal flessibile e il bosco si incendia In due a processo

A Colonno nel maggio del 2007

(m.pv.) La scintilla – secondo quanto ricostruito dai consulenti della Procura – partì da un flessibile che un uomo stava utilizzando sul tetto di una villetta in costruzione. Un frammento incandescente che cadde nel punto sbagliato, a circa cinque metri dal luogo di lavoro, dando il via ad un furioso incendio che divorò in poche ore 2.500 metri quadrati di bosco. Per quel rogo (a Colonno nel maggio del 2007) due persone sono finite a processo di fronte al giudice

di Como. L’accusa, ovviamente, è incendio colposo. In aula siedono un 48enne di Pigra e un 30enne di Covo, che nell’azienda avevano mansioni legate alla progettazione e al coordinamento del piano di sicurezza. Secondo la tesi sostenuta dal pm, infatti, i due non furono in grado di prevedere le conseguenze legate proprio all’utilizzo di fiamme e scintille nel cantiere. L’operaio – che in un primo tempo cercò inutilmente di spegnere le fiamme – è invece uscito dalla vicenda senza conseguenze. Quel giorno, l’uomo stava lavorando al taglio di tondini in ferro da 16 centimetri quando partì verso la boscaglia la scintilla che poi diede il via alle fiamme. La tesi della difesa è ovviamente molto diversa, ovvero che il punto di innesco del rogo non aveva nulla a che vedere con il raggio raggiungibile dalle scintille.

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