Sciopero e festa in Svizzera, traffico ko

Un mix letale per chi era al volante
Pesanti disagi, ieri, per gli automobilisti nella convalle
Sciopero dei mezzi pubblici, giorno festivo di San Giuseppe in Svizzera, bel tempo e temperature estive. Un mix ideale per fare un giro sulle rive del lago, ma che si è rivelato letale per il traffico in città.
Mattinata da bollino nero, quella di ieri, con auto incolonnate sulle principali arterie di collegamento con il centro. E anche nel primo pomeriggio non sono mancati pesanti rallentamenti. Mezzi a passo d’uomo in via Napoleona, piazza San Rocco, via Milano, viale Lecco, ma anche lungo via Grandi e viale Innocenzo.

Così come in via Bellinzona. Raggiungere il centro della città non è stato semplice, almeno per chi era in auto.
Una volta arrivati poi è scattata la caccia al parcheggio. C’è chi è rimasto in coda per accedere agli autosili (con attese accentuate soprattutto per quello di via Auguadri), altri che hanno girato a lungo in cerca di uno stallo blu a ridosso delle mura.
Via vai di vetture anche nell’area di piazza Volta, dove ad inizio settimana è scattata la fase due della Ztl e dove è stata tagliata una fetta di parcheggi a raso. Qualcuno speranzoso è rimasto fermo ad aspettare che si liberasse un posto nell’unico tratto dove è ancora possibile lasciare l’auto in sosta. 

Lo sciopero dei mezzi pubblici ha poi accentuato non poco i problemi, dato che erano previste corse solo nelle fasce di garanzia e molti lavoratori si sono dovuti spostare con i mezzi privati.
Fermi anche i battelli e la Funicolare, è andata male quindi ai vicini svizzeri che avevano intenzione di fare una gita sul lago o a Brunate, e quindi buona parte di loro si è fermata in centro per lo shopping.

Nella foto:
Automobili in coda davanti al Tribunale di Como: ieri per gli automobilisti è stata una giornata di passione (foto Mattia Vacca)

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