Scomparsi dai conti correnti 70mila euro: la Mobile denuncia una domestica

polizia

La squadra Mobile della Questura ha segnalato alla Procura della Repubblica di Como (atti finiti sul tavolo del pubblico ministero Simone Pizzotti) un furto quantificato in circa 70mila euro che sarebbe avvenuto – in piccole quantità – in una casa della città, al confine con il territorio comunale di Cernobbio.
A essere denunciata a piede libero la domestica filippina, 40 anni, residente sempre in città, che è accusata di aver fatto scomparire goccia dopo goccia, nella speranza di non essere notata dai datori di lavoro, una cifra importante, quella appena citata di 70mila euro.
Una attività che sarebbe iniziata nel 2018, un anno dopo che la donna era stata assunta per lavorare nella casa. Secondo quanto sarebbe stato accertato dagli agenti della squadra Mobile della Questura di Como, la 40enne avrebbe utilizzato una carta di credito in uso al figlio dei proprietari di casa, sottraendo di volta in volta somme di piccola entità per non destare sospetto.
A scoperchiare la pentola sarebbe stato un banale errore: la domestica non si sarebbe accorta di superare la soglia massima prevista per i prelievi, e la segnalazione sarebbe così partita dalla banca ai titolari della carta che a questo punto avrebbero iniziato a fare le verifiche, scoprendo gli ammanchi.
Pare che il metodo proseguisse già da diverso tempo prima dell’errore che ha poi portato alla scoperta di quanto stava avvenendo.
La segnalazione è stata girata in queste ore alla Procura della repubblica di Como che ha aperto un fascicolo sulla vicenda.
Al vaglio ci sarebbe non solo l’ipotesi di furto, ma anche quella relativa all’utilizzo indebito della carte di credito.

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