Sconto benzina e l’attacco della Commissione Europea. L’assessore regionale: «L’Ue tutela la Svizzera»

Monitoraggio prezzi benzina

«È paradossale che l’Unione Europea tuteli di fatto la Svizzera, un Paese che non ne fa parte a scapito dell’Italia. È una presa in giro. Questa è l’Europa che non vogliamo e che vogliamo cambiare».
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli (Forza Italia) è pronto a difendere la carta sconto benzina dall’attacco arrivato da Bruxelles.
La Commissione Europea contesta la riduzione sul prezzo del carburante applicata in Lombardia, nella fascia di confine con la Svizzera, un provvedimento che per Bruxelles viola le norme comunitarie sulla concorrenza. Dall’Europa è arrivata la richiesta esplicita di correggere entro due mesi questa anomalia.
«È una richiesta inaccettabile e ho già affrontato il problema con i partecipanti al tavolo della consulta sui carburanti – dice Mattinzoli – Prima della carta sconto, la Svizzera aveva registrato un’impennata fortissima del carburante venduto mentre per i benzinai della fascia di confine non c’era più lavoro. Ora è diverso».
L’Unione Europea ha inviato la lettera di contestazione a Roma.
L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola oggi, sabato 24 novembre

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