Scontri dopo il derby Como-Varese, il Comune: «Nessuna responsabilità delle società di calcio»

Gli scontri dopo Como-Varese

Le violenze scoppiate nel post derby alimentano la discussione e laricerca delle responsabilità. Come prevenire gli scontri fra i tifosi di Como e Varese? In tanti hanno provato, nelle ultime ore, a dare una risposta. Tra gli ultimi anche l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che ha indicato essere le società responsabili nel dover prevenire simili situazioni. Parere che non ha trovato tutti d’accordo, a partire dall’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli. «Francamente non mi trova assolutamente in sintonia con la valutazione fatta dall’Osservatorio – spiega l’assessore – Alle società non può essere imputata alcuna responsabilità. Inoltre simili episodi non possono che fare male a tutti». Per il match tra Como e Varese l’Osservatorio aveva stabilito una «serie di misure tra le quali limitazioni nella vendita di tagliandi, un numero maggiore di steward e coinvolgimento delle società interessate in fase preventiva». Elementi che però non sono bastati. «Il mio non vuole essere un giudizio, però forse in alcune circostanze si dovrebbe considerare anche l’eventualità o meno di autorizzare certi match», spiega Marco Galli, che rilancia sul ruolo delle società. «Nel caso del Como da tempo la società si sta impegnando per riportare sempre più famiglie allo stadio – spiega Galli – Non è possibile attribuire a loro un’opera di prevenzione su fatti quali quelli accaduti ad esempio dopo il recente derby».

Intanto, anche i tifosi fanno sentire la loro opinione. «Da sempre si discute all’in finito quando capitano simili episodi. La verità però è che quando ci sono eventi in grado di riunire tante persone, all’interno della massa si possono nascondere degli irresponsabili capaci, da soli, di creare situazioni ad alta tensione», spiega Alessandro Giummo, esponente dei “Pesi Massimi Como”, gruppo di supporter del Como 1907. «Forse la verità è che per simili eventi ad alto rischio come il match tra Como e Varese non andrebbero autorizzate le trasferte», chiude Giummo.

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