Scontri dopo Como-Inter. Partono Daspo e denunce

Dalla Questura
Pesanti conseguenze dopo i fatti di violenza collegati all’amichevole estiva di calcio tra Como e Inter andata in scena lo scorso mese di luglio. Gara con 7.500 spettatori presenti sugli spalti, tra cui famiglie con bambini, funestata da un gruppo di imbecilli giunto da Milano e da Varese in supporto.
Al termine di una attenta valutazione delle immagini, la Questura di Como ha individuato i primi cinque tifosi cui è stato inflitto il Daspo, ovvero il divieto ad assistere alle manifestazioni
sportive. Si tratta di ultras del Varese non più giovanissimi, rispettivamente di 32, 38, 38, 41 e 48 anni, che dovranno restare lontano da ogni evento per un periodo di cinque anni.
Gli stessi sono stati anche denunciati in Procura a Como per resistenza a pubblico ufficiale.
I tifosi varesini avevano accompagnato quelli dell’Inter (con cui sono gemellati) schierandosi al loro fianco negli scontri prima e dopo il match. Le indagini non sono però finite. Al vaglio ci sarebbero infatti le immagini di almeno una trentina di ultras neroazzurri (uno sarebbe già stato individuato con precisione) e non è escluso che i Daspo possano moltiplicarsi.
La serata del Sinigaglia, come detto, era stata organizzata per riportare il grande pubblico allo stadio, mettendo di fronte la nuova squadra lariana alle stelle dell’Inter. Amichevole spettacolare che si chiuse sul 3-2 per gli ospiti. Una giornata in cui però, alla fine si contarono soprattutto i feriti, cinque per la precisione tra cui due poliziotti.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Un momento degli scontri al termine dell’amichevole tra Como e Inter del 24 luglio

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.