Scontri prima di Como-Reggiana: indagati quindici ultras emiliani

PoliziaStadioQuindici ultras della Reggiana, tutti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, sono indagati dalla procura di Como per i fatti avvenuti lo scorso febbraio prima della partita di campionato di Lega Pro. L’accusa nei loro confronti è di lesioni aggravate. Nello stesso tempo il questore starebbe valutando l’entità dei Daspo da emettere. Le indagini sono state condotte in silenzio, in questi mesi, dagli uomini della Digos di Como in collaborazione con i colleghi di Reggio Emilia.

Quel giorno, il 10 febbraio 2013, alle 12.30, nell’area di viale Masia nei pressi dell’Aci – tradizionale punto di ritrovo dei tifosi azzurri – si presentarono a sorpresa e in incognito una trentina di ultras della Reggiana tra l’altro impossibilitati ad assistere alla gara del Sinigaglia del pomeriggio. Gli ultras locali, alla vista dell’arrivo degli avversari, andarono loro incontro anche se in numero inferiore, e ne nacque una rissa con tanto di bottigliate in cui quattro tifosi (due per parte) rimasero feriti. Di questi, l’unico a farsi refertare al pronto soccorso del Valduce fu un 30enne residente nell’Olgiatese. Lo scontro, violento, durò pochissimi minuti tanto che all’arrivo della polizia e della Digos, gli ultras della Reggiana erano già scomparsi nel nulla. Le forze dell’ordine tuttavia non si sono arrese e la Digos ha stretto il cerchio attorno a quindici ultras granata. Determinante è stata anche la collaborazione con i colleghi di Reggio Emilia che meglio conoscono la realtà ultras della città. 

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