Scontri prima e dopo l'amichevole Como-Inter: partono i Daspo e le denunce

questuraI primi cinque provvedimenti contro ultras del Varese. Le indagini non sono finite: ora al vaglio ci sono le posizioni di una trentina di scalmanati neroazzurri

Pesanti conseguenze dopo i fatti di violenza collegati all’amichevole estiva di calcio tra Como e Inter. Al termine di una attenta valutazione delle immagini, la Questura di Como ha individuato i primi cinque tifosi cui è stato inflitto il Daspo, ovvero il divieto ad assistere alle manifestazioni sportive. Si tratta di ultras del Varese, rispettivamente di 32, 38, 38, 41 e 48 anni, che dovranno restare lontano da ogni evento per un periodo di cinque anni.
Gli stessi sono stati anche denunciati in Procura a Como per resistenza a pubblico ufficiale. I tifosi varesini avevano accompagnato quelli dell’Inter (con cui sono gemellati) schierandosi al loro fianco negli scontri prima e dopo il match. Le indagini non sono però finite. Al vaglio ci sarebbero infatti le immagini di almeno una trentina di ultras neroazzurri (uno sarebbe già stato individuato) e non è escluso che i Daspo possano moltiplicarsi. La serata del Sinigaglia, con 7500 persone allo stadio tra cui molte famiglie con bambini, si concluse nel modo più folle, ovvero con cinque persone ferite, due agenti della polizia e tre tifosi del Como.

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