Scontro Rapinese-Nessi, tutto da rifare. Rinviata la costituzione della commissione giudicante

Como, consiglio comunale

La Commissione d’inchiesta voluta per risolvere il duello Nessi-Rapinese stenta a nascere. La seduta di consiglio comunale di lunedì sera sembrava essere la giornata buona per arrivare alla creazione e all’indicazione dei membri di questo organismo ma tutto è slittato a una prossima seduta.
Un rinvio che ha generato malcontento tra diverse forze politiche. Malcontento per il tempo perso in un’operazione da molti considerata «inutile e risolvibile con una stretta di mano senza impegnare il consiglio così a lungo». Ma cosa è successo? Tutto nasce alcune settimane fa con la richiesta di Alessandro Rapinese di creare questa commissione consiliare d’inchiesta per fare chiarezza sullo scontro frontale avuto con Vittorio Nessi. Tensione generata dalle durissime accuse dell’ex pm a Rapinese in relazione a ripetute mancanze di rispetto nei confronti dell’assessore Elena Negretti e, in generale, delle donne. Accuse totalmente rigettate da Rapinese che hanno spinto il consigliere a chiedere l’istituzione dell’organismo che però per adesso non esiste ancora. In attesa di sapere chi saranno i 3 “saggi” – due della maggioranza e uno della minoranza – incaricati di dirimere la contesa, Rapinese però, nonostante l’invito dai banchi del consiglio a chiudere la vicenda con una stretta di mano procede sulla sua strada. «Adesso voglio vedere come va a finire la vicenda e cosa deciderà la commissione che deve fare il suo lavoro. La storia con Nessi è infatti, da un punto di vista personale, già chiusa», dice Rapinese.

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