Scontro tra Nessi e Rapinese sul rispetto delle donne

Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como

Il duello sulla sfiducia all’assessore Negretti si è ulteriormente incattivito, lunedì sera, a causa di una dichiarazione fatta da Vittorio Nessi che ha mandato su tutte le furie Alessandro Rapinese. «La presentazione della mozione è stata accompagnata da interventi del consigliere Rapinese connotati da allusioni, pettegolezzi e ironie al solo scopo di ridicolizzare la figura umana dell’assessore Negretti. Attacchi con la greve banalità dei luoghi comuni usualmente utilizzati contro le donne – ha detto Nessi – Si tratta di condotte che non ledono soltanto in maniera del tutto gratuita il diritto al rispetto per l’immagine del politico ma se non fermamente contrastate comportano offesa alla dignità di questo consesso». Immediata e veemente la replica di Rapinese. «Quanto affermato è gravissimo. Le parole del consigliere Nessi nulla hanno a che vedere con la mozione e non sono vere. Deciderò se è opportuno che Nessi risponda di fronte ai Tribunali della Repubblica. Chiederò di avere subito gli atti», chiude Rapinese.

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