Scontro tra treni fuori dalla stazione di Inverigo: in due scelgono di patteggiare

Incidente ferroviario Inverigo

È finita davanti a un giudice, ieri mattina, la vicenda nata dall’incidente ferroviario di Inverigo avvenuto la sera del 28 marzo 2019. La Procura di Como, a firma del pubblico ministero Massimo Astori che in questi mesi ha seguito le indagini, aveva chiesto nelle scorse settimane il rinvio a giudizio per i tre uomini finiti con l’essere iscritti sul registro degli indagati. Il giudice chiamato a decidere sulle richieste delle parti è stato Carlo Cecchetti. Due degli indagati, il capotreno e l’allievo macchinista che si trovava sul convoglio in uscita dalla stazione, hanno scelto di patteggiare la pena che è stata quantificata in un anno e 3 mesi per il capotreno e in 7 mesi per l’allievo. Il terzo indagato, il macchinista, ha invece chiesto l’Abbreviato condizionato all’audizione di una serie di testimoni. Il giudice non ha ancora deciso: la riserva verrà sciolta nell’udienza che è stata fissata per i primi giorni di aprile.

I fatti risalgono, come detto, a quasi due anni fa. Nei pressi della stazione di Inverigo, in uscita dalla banchina sulla tratta che da Milano conduce ad Asso, due convogli di Trenord si scontrarono. L’impatto, per fortuna, avvenne a bassa velocità fra un treno che era appena ripartito dalla stazione e un altro che sopraggiungeva nella direzione opposta.
Furono sedici i passeggeri che rimasero contusi nell’incidente ferroviario, nessuno in modo grave. Nei guai per quell’incidente sono finiti il capotreno (28 anni), il macchinista del convoglio in uscita dalla stazione di Inverigo (43 anni) e un allievo macchinista di 27 anni.

Secondo quanto è stato contestato dal pubblico ministero Massimo Astori, gli indagati avrebbero ignorato il semaforo rosso che impediva l’uscita dalla stazione del treno, agendo invece come se nulla impedisse la ripresa della marcia del convoglio carico di pendolari di rientro a casa dopo la giornata lavorativa. L’impatto tra i due treni era stato frontale, nel punto in cui i binari – lasciata la stazione di Inverigo – da due diventano uno solo.
Coinvolti erano stati un convoglio partito da Milano Cadorna e diretto ad Asso e uno che viaggiava in direzione opposta.

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