Scoppia la rivolta dei pendolari “milanesi”. Tutti contro l’autovelox in viale Fulvio Testi
Cronaca

Scoppia la rivolta dei pendolari “milanesi”. Tutti contro l’autovelox in viale Fulvio Testi

Quattro multe in due settimane, dodici punti della patente svaniti e diverse centinaia di euro da pagare. È questo il conto salato che dovrà saldare uno delle decine di automobilisti incappati nell’ormai celeberrimo autovelox in viale Fulvio Testi, strada di ingresso a Milano utilizzata da molti pendolari che dalla Brianza comasca si spostano per lavoro verso il capoluogo meneghino imboccando la statale 36. Una situazione fuori controllo che ha fatto scoppiare la rivolta dei pendolari su quattro ruote.
Autovelox “spietati” e limiti di velocità fortemente contestati stanno infatti falcidiando gli automobilisti. Il caso forse più eclatante riguarda proprio viale Fulvio Testi a Milano. Proprio qui, infatti, il Comune ha piazzato un autovelox, all’inizio del tratto cittadino della strada, che da alcune settimane sta facendo multe a raffica.
Questo perché in quel punto – dove un tempo il limite era posto a 70 chilometri orari – oggi non si possono superare i 50 orari. E così – complice il fatto che in molti lamentano la mancanza, fino a pochi giorni fa, di un’apposita segnaletica – e la velocità spesso superiore ai 50 orari di chi arriva dalla statale, ecco la pioggia di multe. E su Facebook è scoppiata la polemica.
«È la quarta multa nel giro di due settimane, due persino lo stesso giorno per un totale di dodici punti e mille euro di multe e più, con velocità sempre sotto i 70 all’ora. Ma una persona che guadagna milleduecento euro al mese come campa?», scrive un’automobilista. «Siamo venuti per festeggiare l’anniversario e abbiamo preso due multe, una in ingresso e una in uscita da Milano. In tutto novanta euro», afferma una coppia.
Questo è il tenore dei commenti sul gruppo “Multe Milano: Viale Fulvio Testi – Palo della luce 10-11” che vanta più di 500 iscritti in pochi giorni. Un nome specifico per indicare agli automobilisti dove prestare la massima attenzione. E tra chi lancia un appello per organizzare cortei d’auto a 10 chilometri orari così da creare confusione e chi minaccia di prende a bastonate l’autovelox, in molti stanno già facendo ricorso. Attive le associazioni a tutela dei consumatori, a partire dal Codacons e da uno studio legale milanese.
I ricorrenti si basano, per le loro richieste, sul presunto difetto di comunicazione tempestiva della presenza dell’autovelox con il limite di velocità a 50 chilometri orari e relativa nuova segnaletica.
Ma anche chi utilizza la statale 36 nella direzione opposta, verso Lecco e Colico, deve fare più attenzione. Da ieri, infatti, sono stati attivati quattro autovelox lungo la strada statale 36 tra Mandello a Colico: due in direzione nord e due in direzione sud. I macchinari sono tarati a 94,5 chilometri orari, ovvero il 5% in più del limite di legge che sulla 36 è di 90 chilometri all’ora. Uno degli autovelox si trova all’altezza del distributore Eni a Mandello verso Bellano, uno in direzione Colico nord, un altro a Colico sud e uno tra Lierna e Mandello. La polizia stradale punta ad attivarli non contemporaneamente e non negli stessi orari, ma in momenti diversi per fare in modo che gli automobilisti non sappiano quando sono in funzione.
Vita difficile, infine, anche per chi usa la Milano-Meda dove, all’altezza di Paderno Dugnano, sono da tempo attivi due autovelox fissi, uno verso Milano e l’altro in direzione opposta.

20 marzo 2018

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