Scosse di terremoto in Croazia e nel Veronese avvertite anche a Como

Terremoto Verona Croazia

Due terremoti nell’arco di tre ore hanno scosso la costa adriatica e il Veneto e si sono avvertiti anche sul Lario.
Il primo è stato un sisma di magnitudo superiore a 6 avvenuto in Croazia poco dopo mezzogiorno, alle 12.19 e 54 secondi ora italiana per l’esattezza, ed è stato avvertito a Como, soprattutto nei locali ai piani più alti. L’epicentro è stato localizzato a circa 50 chilometri da Zagabria nella città di Petrinja. Ingenti i danni con il conto delle vittime ancora da accertare.
Il sisma con epicentro in Croazia è stato avvertito in Italia lungo la costa adriatica, ma anche nelle regioni del nord a Trieste, Bologna, Verona e Padova e più a sud, nelle Marche e in Abruzzo e persino a Milano e Napoli. Numerose le persone che, anche in riva al Lario, si sono accorte della scossa. Qualche segnalazione è arrivata anche ai vigili del fuoco.
Poi il secondo terremoto. Alle 15.36 è stata registrata una seconda scossa sismica di magnitudo 4,4, in questo caso in Veneto, con epicentro a Salizzole, 22 chilometri a sud di Verona. La terra aveva tremato già due volte in questa zona prima del sisma più forte: la prima volta alle 14.02 con magnitudo 3,4, la seconda alle 14.44 con magnitudo 2,8. La terza, quella delle 15.36 di magnitudo 4,4, è stata avvertita in gran parte d’Italia, territorio comasco compreso. Numerose nel Veronese, nel Bresciano ma anche a Milano, Cremona e Saronno, le persone che hanno avvertito chiaramente questo terzo terremoto. Molte anche le chiamate arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco. Nel Veronese non si segnalano danni a persone o a edifici.
Anche se gli esperti tendono a sottolineare la diversità delle aree sismogenetiche della Croazia e del Veronese, si tratta comunque di due zone legate alla placca adriatica ed è davvero difficile non mettere in relazione i due terremoti avvenuti a distanza di tre ore l’uno dall’altro. La pagina dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (terremoti.ingv.it) si apre con un lungo elenco di scosse che, contando solo gli ultimi sette giorni, fa impressione.

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