Scultori in scena alla Gipsoteca Giudici

Gipsoteca Giudici Lugano

Secondo appuntamento  alla Gipsoteca Giudici di Lugano in Riva Caccia 1, museo lariano in terra svizzera, dei “Dialoghi di scultura”, ciclo di esposizioni che, nel tempo, metteranno a confronto – fra loro e con le opere esposte in permanenza nello spazio museale – artisti che si esprimono mediante proposte plastiche con materiali e tecniche tradizionali, ma anche con interventi originali che comunque abbiano a svilupparsi nelle tre dimensioni. La mostra a  cura di Luigi Cavadini sarà inaugurata il 26 gennaio alle 17.

Per questo secondo incontro sono in mostra le opere di Aldo Ferrario (artista di Carona, dove opera e vive, si è formato alla Kunstgewerbeschule a Zurigo e poi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano),  Gabriela Spector (argentina di nascita, ha operato per alcuni anni in Italia dove ha perfezionato la tecnica scultorea, per stabilirsi infine in Canton Ticino nel 1994) e Gianmarco Torriani (dopo gli studi alla CSIA di Lugano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha avuto significative esperienze artistiche a New York che lo hanno condotto a una ricerca varia fatta di tecniche e materiali differenti). La mostra resterà aperta al pubblico fino al giorno 11 maggio e  nel corso dell’esposizione saranno organizzati incontri con gli scultori, visite guidate e presentazioni di libri sulla scultura.  La Gipsoteca, dedicata a Gianluigi Giudici (Casanova Lanza 1927, Valmorea 2012) e alla sua opera, raccoglie diverse centinaia di gessi di lavori poi fusi in bronzo, realizzati in oltre cinquant’anni di attività. Il linguaggio utilizzato dall’artista spazia dal figurativo all’astrazione, nella sua variante organica. Particolarmente apprezzata nel tempo è stata la sua scultura religiosa, collocata presso chiese delle province lombarde e del Canton Ticino, con una eccezione per l’ampio intervento compiuto a Vienna, tra 1966 e 1992, presso la Chiesa del Buon Pastore.

L’allestimento presso la sede della Gipsoteca, è stato realizzato con lo scopo di evidenziare la varietà e peculiarità dei linguaggi utilizzati, attraverso la creazione di “isole” ossia raggruppamenti di opere che meglio inquadrano aspetti del suo lavoro. Da segnalare inoltre altri due interessanti spazi: il deposito gremito di gessi di varia epoca e di vario interesse e l’atelier giovanile dell’artista con gli strumenti per la realizzazione di lavori a cesello e a sbalzo.

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