Sculture lariane protagoniste a New York

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Erika Trojer espone a Chelsea

«Tu scarti? Io creo». È uno dei motti preferiti della scultrice cernobbiese Erika Trojer, da tempo artefice di originali sculture realizzate con materiali riciclati, per contestare la serialità banalizzante del consumismo moderno. 

Quello di Erika non è un processo creativo meramente “ecologista” ma un dialogo con i materiali che ha la profondità di un’alta lezione etica.
Nata a San Candido (Bolzano) e da tempo radicata nel Comasco, Erika ha un passato di modella (ha partecipato anche a “Miss Italia) e la sua parola d’ordine è sempre “sperimentare”. Le sue sculture con arditi e al contempo sempre eleganti assemblaggi ridanno vita a frammenti ingiustamente scartati che non sono più parte del processo produttivo e sono quindi destinati alla polvere e all’oblio. Con una selezione delle sue opere recenti – in cui spiccano sculture realizzate con bossoli variamente disposti che possono anche diventare elementi di arredo come tavoli e tavolini – Erika sarà protagonista da oggi al 22 ottobre a New York in un evento promosso dalla prestigiosa Clen Gallery dal titolo Parallel vision, a Chelsea, un quartiere di Manhattan dove sono concentrate numerose gallerie d’arte. Un palcoscenico di prim’ordine insomma per un’artista dalla vocazione internazionale che spicca definitivamente il volo.

Nella foto:
A destra, l’atelier di Erika Trojer. Sopra, particolare di un’opera che verrà esposta a New York

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