Scuola, 3mila studenti in isolamento da inizio anno

Coronavirus

Scuola, dall’inizio dell’anno sono 10.268, nel raggio di azione dell’Ats Insubria, gli alunni finiti in isolamento.


Tra questi 2.927 sono studenti della provincia di Como. Numeri alti soprattutto se raffrontati al conteggio che riguarda l’intera regione Lombardia dove, nello stesso periodo, gli studenti finiti per vari motivi in quarantena sono stati 23.188. Dunque poco meno del 50% dei giovani in isolamento sono localizzati nell’ambito territoriale di Ats Insubria. Il dato complessivo delle classi in quarantena è di 619 contro le 1.353 a livello regionale, con 199 classi nel comasco. Sono questi i primi numeri forniti ieri mattina durante una riunione voluta da Ats Insubria per fare il punto della situazione sulla pandemia.
«Sono oltre 10mila gli alunni in quarantena al 25 ottobre (data dell’ultimo rilevamento) in Ats, raddoppiati rispetto alla settimana precedente. Corrispondono a circa il 5% della popolazione scolastica (6% in provincia di Varese, 4% in provincia di Como)», ha detto Ettore Presutto, direttore sociosanitario Ats Insubria. La percentuale di alunni in quarantena più alta, 7%, si riscontra nella scuola secondaria di secondo grado (54 nel comasco le classi in quarantana per un totale di 902 alunni). Al numero degli studenti si aggiungono anche i 779 operatori scolastici messi in isolamento sempre da Ats Insubria (285 quelli in provincia di Como) sul totale di 1.367 in Lombardia.
esercito
Ats Insubria ha anche annunciato che verrà incrementato lo sforzo per eseguire un numero sempre maggiore di tamponi e test rapidi nelle postazioni dislocate sia nel Comasco che in provincia di Varese e di come in provincia di Como se ne stia predisponendo un’altra – partirà con i test dal prossimo mercoledì – a Centro Valle Intelvi. Postazione che verrà gestita dall’esercito, che sarà presente «con un medico e due infermieri con l’obiettivo di eseguire almeno 200 tamponi al giorno. Vista la presenza di diversi punti tampone nel Comasco, a partire dal capoluogo, la zona del lago ci sembrava quella più sguarnita. Ecco perché abbiamo chiesto aiuto anche all’esercito che interverrà a livello logistico e di supporto, se necessario, anche in altri presìdi allestiti sul territorio di Ats», ha detto Marco Magrini, referente Covid di Ats Insubria.
Pronti inoltre, negli spazi di via Castelnuovo in città, altri 500 test rapidi da effettuare in ambito scolastico. Ovvero da utilizzare per testare tutte quelle persone che possono essere entrate in contatto con soggetti positivi.

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