Scuola, c’è chi prolunga il ponte di due giorni con lo sciopero

Studenti comaschi

Oggi uno sciopero della fame davanti al Ministero dell’Istruzione, a Roma, e poi lezioni e prove Invalsi a rischio tra il 2 e l’11 maggio. Monta la protesta nella scuola da parte dei maestri diplomati destinati ad uscire dalle graduatorie dopo la pronuncia dell’Avvocatura di Stato.

Studenti comaschi Studenti comaschi

La sigla sindacale Anief, presente anche a livello regionale e con un “reggente” pure sul territorio lariano, ha indetto due giornate di sciopero, il 2 e 3 maggio. Alla protesta hanno aderito anche altre sigle di associazioni di categoria, quali Adida, Mida, e il Coordinamento Genitori Nazionale. Possibili interruzioni delle lezioni nelle scuole del Comasco quindi al rientro dal ponte, ovvero il 2 e 3 maggio. Per studenti e docenti si prospetta dunque l’opportunità di allungare le ferie. La protesta coinvolge sia il personale docente sia gli “Ata”, personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti.

Allo sciopero di due giorni si unisce l’iniziativa dell’associazione “No Invalsi” che chiede di astenersi dal lavoro ai docenti della scuola primaria il 3, il 9 e l’11 maggio 2018, ovvero quando si svolgeranno le prove Invalsi nelle classi seconde e quinte della primaria.

I test, su scala nazionale sono stati programmati da tempo con questo calendario: inglese, solo per le quinte elementari il 3 maggio, italiano il 9 maggio e matematica l’11 maggio. La protesta riguarda soltanto la scuola primaria, dato che per la secondaria di primo grado le prove costituiscono un requisito d’accesso agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione.

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