Scuola di via Perti, convocate due commissioni per capire cosa succederà

scuola via Perti

Il futuro della scuola di via Perti – ma anche degli altri plessi cittadini – continuerà a far discutere ancora a lungo. E si comincia già lunedì con una giornata di super lavoro per le commissioni di Palazzo Cernezzi. Subito dopo quella dedicata al Bilancio infatti, nel pomeriggio di lunedì dalle 18.30 si riuniranno in seduta comune sia la commissione 2 che tra le varie competenze ha appunto quella dei lavori pubblici, sia la commissione 3, più espressamente dedicata, tra i vari ambiti di trattazione proprio all’istruzione. Al centro del discorso, anche se non come argomento del giorno, ovviamente il destino dell’edificio di via Perti e naturalmente anche lo stato di salute delle altre scuole cittadine. Molto probabile la presenza alla seduta anche di genitori e rappresentanti dell’istituto. Chi ci sarà sicuramente perchè membro della commissione 3 e perchè già da tempo sta seguendo le vicende legate al destino di via Perti è il consigliere della Lista Rapinese, l’avvocato Fulvio Anzaldo, presente anche ieri mattina all’assemblea pubblica dei genitori con i rappresentanti della giunta. «Pensare di chiuderla per sempre è assurdo – spiega Anzaldo – Bisogna capire come inquadrare i problemi di via Perti in quell’idea dell’amministrazione di una riorganizzazione complessiva dei plessi scolastici». Intanto va ricordato come l’esecutivo, lo scorso 11 aprile, abbia approvato la richiesta di accedere al fondo del Ministero dell’Università per il finanziamento della progettazione di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tre i piani redatti, per oltre 3 milioni di euro in co-finanziamento. Riguardano via Fiume (scuola Venini) per 1 milione e 400mila euro, via Brambilla (scuola Leopardi) per 900mila euro e via Borgovico (scuola Foscolo) 800mila euro.

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