Scuola di via Perti, l’istituto non chiude, forse. In estate i lavori più urgenti

Incontro Sindaco Landriscina con i genitori degli alunni scuola di via Perti sulla questione chiusura edificio per motivi di sicurezza

«La scuola di via Perti riaprirà a settembre, salvo imprevisti». Proprio la conclusione della frase, pronunciata questa mattina dal sindaco Mario Landriscina, ha fatto accendere gli animi dei genitori. Sul banco il destino dell’istituto di via Perti, in pieno centro città, sul cui futuro si sono addensate nei giorni scorsi voci preoccupanti su una possibile chiusura a causa di lavori di adeguamento e messa a norma dello stabile. Lavori che rischierebbero addirittura di non far riaprire l’edificio a inizio anno scolastico. A prescindere dalla comprensibile agitazione di alcuni genitori, erano in tanti questa mattina nell’aula magna della “Foscolo” in via Borgovico a chiedere spiegazioni. C’erano poi i dirigenti scolastici, il sindaco e gli assessori Angela Corengia all’Istruzione e Vincenzo Bella ai Lavori publici, in prima linea per dialogare con mamme e papà. Il sindaco è stato chiaro. «La scuola quest’anno resta aperta. Con i fondi messi a bilancio (si parla di 270mila euro), verranno realizzati in futuro una serie di interventi richiesti da Ats. Intanto nel periodo estivo (con una somma ancora da quantificare e che andrà a consuntivo), interverremo per mettere una pezza alle urgenze vere e proprie», ha detto Mario Landriscina. Buone notizie dunque che sono state accolte con sollievo dai genitori che però non hanno avuto il tempo di rasserenarsi. Sui loro volti si è infatti subito dipinta una smorfia di incredulità sentendo il resto del discorso. «Se però durante i lavori, dovesse spuntare un imprevisto o qualche nuovo problema, ci attiveremo per informarvi e nel caso trasferire i bambini per il nuovo anno scolastico». Da questo momento i famigliari dei ragazzi hanno cercato di capire se fosse una normale considerazione del primo cittadino o se invece ci fosse già qualche problema in vista all’orizzonte, magari già preso in considerazione dagli uffici tecnici. «Per quello che si dovrà fare in via Perti – ha detto il dirigente del settore Andrea Pozzi – si prevede un basso grado di imprevisto». Si è comunque anche discusso dell’ipotesi di uno spostamento degli alunni in altri complessi, qualora si dovesse concretizzare l’inagibilità in via Perti. Elemento esaminato dalla dirigente scolastica Marzia Pontremoli. «Abbiamo previsto che per tutte le 7 classi e per tutti i ragazzi di via Perti, laddove si dovesse chiudere la scuola, gli studenti andrebbero a confluire tutti nell’istituto Corridoni in zona stadio, con orari differenti rispetto agli altri scolari per facilitare l’organizzazione». Infine va specificato come i lavori che scatteranno a scuola chiusa riguarderanno l’adeguamento della scala antincendio, alcuni cornicioni che avevano già dato problemi in passato, i vetri e gli infissi. Rimane comunque sempre inagibile il secondo piano della scuola «tranne per un laboratorio aperto», spiega la Pontremoli.

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