Scuola, i presidenti dei consigli di istituto scrivono a Mattarella

Luca Monti

Hanno scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella i presidenti dei consigli di istituto, da poco riuniti in una rete a livello locale e regionale. La notizia è stata ribadita ieri da Luca Monti, presidente del consiglio dell’Istituto comprensivo di Como Lago, tra i primi aderenti all’iniziativa.
Una rete di genitori eletti in un organo collegiale – che nella scuola rappresenta tutte le componenti (genitori, studenti, docenti e personale ausiliario) – che chiedono certezza sulla ripresa scolastica.
«Vogliamo dare un contributo di proposte a livello regionale e presto locale e nazionale, sulla scia di una iniziativa del coordinamento dell’Emilia Romagna, che ha 10 anni di vita» spiega Monti.
La lettera al Capo dello Stato, al premier Conte e alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è già stata sottoscritta da 800 presidenti da tutta Italia (6 sono della provincia di Como). Ma il numero è destinato a crescere. «L’aver delegato e scaricato sull’autonomia scolastica le difficoltà da parte del Ministero non significa aver risolto i problemi che, ad oggi, sono ancora innumerevoli», scrivono in una nota i presidenti. Tra le criticità più importanti ed evidenti, si elencano «l’esigenza immediata di un importante numero di figure professionali aggiuntive (docenti e non), il problema dei trasporti, la necessità di garantire adeguata sicurezza sanitaria alle comunità scolastiche, la ricerca di nuove soluzioni didattiche che non si può certo considerare risolta con la creazione delle pluriclassi, degli accorpamenti o con l’utilizzo della didattica digitale integrata» e, infine, l’attenzione all’inclusione e al pieno sostegno dei ragazzi più fragili.
«Il Covid ha drammaticamente messo in evidenza le gravi problematiche già esistenti nella scuola pubblica italiana: dalla mancanza di una seria programmazione edilizia alle classi “pollaio”, solo per citare i casi più eclatanti, frutto di decenni di tagli da parte di governi di ogni colore politico», concludono i presidenti dei consigli di istituto, prima di lanciare un appello di adesione a tutti i colleghi della Lombardia.
«Crediamo che lavorare insieme per riaprire le scuole in sicurezza sia un segnale bellissimo e molto positivo – spiega Monti – Confido che anche dal Comasco vi sia un’adesione importante alla rete».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.