Scuola in presenza al 100%, attesa per il tavolo della Prefettura

Studenti

La campanella tornerà a suonare a Como il 13 settembre, ma a distanza di poco meno di una settimana resta da sciogliere il nodo dei trasporti pubblici. Questione che verrà affrontata, dopodomani, giovedì 9 settembre, in una riunione in Prefettura a Como durante la quale verranno, si spera, chiarite le modalità del ritorno in aula.
«La questione è per noi cruciale – spiega Angelo Valtorta, dirigente del Liceo Volta di Como – attendiamo la riunione per sapere se dovremo fare fino al termine dell’emergenza sanitaria la doppia entrata per i nostri studenti».
Sono 970 gli allievi che frequentano l’istituto, 300 risiedono in città e raggiungono la scuola a piedi o con mezzi privati. Quasi tutti gli altri utilizzano i mezzi pubblici.
«A Como auspico che venga presa la stessa decisione presa per Lecco – aggiunge Valtorta- dove il tavolo in Prefettura ha deciso che ci sarà un’entrata unica alle 8, perché hanno potenziato il servizio dei trasporti pubblici al mattino e alla fine delle lezioni».
«Siccome il governo ha stanziato molti soldi per potenziare i trasporti – continua il preside – mi auguro che anche a Como ci sia questo potenziamento in modo tale da permettere alle scuole di iniziare con un turno unico. Il doppio turno comporta per le famiglie e per gli studenti un disagio notevole, entrare verso le 10 significa tornare a casa in orari tardo pomeridiani. Inoltre, tenuto anche presente il disagio causato dalla chiusura della statale Regina, molti studenti si sposteranno con i mezzi della Navigazione Laghi e le corse non sono sempre funzionali agli orari dei ragazzi».
«Come dirigente – conclude Valtorta – sto ricevendo molte mail dai genitori che auspicano l’ingresso unico ancor più oggi che molti ragazzi sono vaccinati a differenza dello scorso anno, ovviamente se dovremo fare il doppio turno ci adegueremo».
Sono quasi 1.600 gli studenti che da lunedì entreranno nelle aule del liceo scientifico “Paolo Giovio” di Como. Il dirigente Nicola D’Antonio, esprime una certa preoccupazione, ma non ritiene un problema il doppio turno. «Con l’arrivo del 100% degli studenti – spiega – la questione trasporti si risolve mantenendo il doppio turno di ingresso, perciò se il 9 settembre dovesse essere riconfermato, noi riproporremo con qualche variante lo stesso schema dello scorso anno. Quest’anno dovremmo fare, rispettivamente, 70% ingresso alle ore 8 e 30% ingresso alle 10».
«Certo mi piacerebbe che si entrasse tutti insieme – continua il preside – ma se ci dicono che i due principi sono il distanziamento ed evitare gli affollamenti fuori dalle scuole, è evidente che o si raddoppiano le corse dei bus per rendere fluido l’ingresso a scuola o si mantiene lo schema dello sorso anno… a Lecco hanno raddoppiato le corse, a Varese invece c’è il doppio turno».
Con sollievo e soddisfazione Nicola D’Antonio ha preso atto che al “Paolo Giovio” il 100% dei docenti è vaccinato: «Ho avuto un riscontro assolutamente positivo, ci sono solo due casi di personale non docente che sono in attesa della validazione della prima dose».
D’Antonio sarebbe favorevole al green pass obbligatorio. «Si rischia la vita, è come mettersi a discutere su una nave che affonda, siamo liberi in un contesto collettivo se tutti garantiamo la libertà di tutti».
Anche Roberto Peverelli, preside del Setificio di Como, è tranquillo: «L’ indicazione ministeriale, salvo ulteriori modifiche, è che si inizi al 100% e così sarà anche per noi, pur con tutte le difficoltà dovute ai distanziamenti e alla gestione degli spazi».
«Credo sia un passaggio utile – continua Peverelli – non perché si debba ritenere del tutto sbagliata o inutile la didattica a distanza ma perché la scuola in presenza porta con sé implicazioni positive soprattutto per gli studenti più deboli. Riportare gli studenti in presenza in modo continuo per alcuni è importantissimo».
«Per quanto riguarda i trasporti su autobus pubblici, è un problema aperto già dall’anno scorso, vedremo. Ci sono tratte che hanno bisogno di un potenziamento, aspetto le decisioni dell’azienda dei trasporti».
Il preside del Setificio non ha avuto feedback negativi sulla richiesta del green pass: «Il personale finora ha sempre avuto il green pass, so che alcuni docenti fanno il tampone ogni 48 ore, non ci sono criticità, se non per il controllo quotidiano che è stato affidato ai collaboratori scolastici, sono stati acquistati tablet adibiti a questo, e per ora non ci sono intoppi».
Green pass esteso
Il green pass “esteso” è al centro dell’agenda del governo.
Si apre una settimana cruciale, entro giovedì è attesa la decisione su quali settori saranno interessati, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, riunirà la cabina di regia, poi sarà varato il decreto con le novità.
La strada sembra sostanzialmente segnata: entro un mese l’obbligo di certificato verde sarà allargato ad altre categorie del pubblico impiego, oltre la scuola, e a ottobre potrà essere necessario anche per chi lavora in bar e ristoranti e in altre attività dove è già richiesto per i clienti, come gestori di piscine e palestre.
Lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nelle scorse ore sul tema in modo netto, ribadendo che il vaccino è un dovere civico e morale.
Ha definito il green pass una “patente di libertà” il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a margine dei lavori dell’ultima giornata del Forum Ambrosetti di Cernobbio.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.